Tre gol di Ronaldo, uno di Higuain, Cagliari demolito per la terza volta consecutiva, fine di un sogno per i sardi, continua il progetto della Juventus grazie al suo fuoriclasse, dato al tramonto o, comunque, in riserva.
Sta di fatto che senza Cristiano Ronaldo e i suoi 13 gol, di cui tre su rigore (la Juventus è in debito rispetto alla Lazio che viaggia a +11), la Juventus incontrerebbe difficoltà vittima di un gioco prolisso voluto, ideato, disegnato da Sarri che, ancora una volta, ha cambiato scelte lasciando Higuain in panchina e incasinando la fase offensiva con Ramsey, a volte irritante per la sua lentezza al primo scatto, tenendo a riposo, per un mistero della fede o dei capricci, De Ligt.
Così facendo svalutando il patrimonio messogli a disposizione dal club dal quale lui continua a essere distante in molte cose. La Juventus, dunque, ha risposto alla vittoria della Lazio e in attesa del risultato dell’Inter, lo ha fatto con il suo fuoriclasse coadiuvato da Dybala mentre la difesa ha retto benissimo e Demiral ha ribadito una condizione di forma e di testa eccezionali.
I gol di Ronaldo sono frutto della sua genialità e intuizione, quello di Higuain, con la partecipazione di Olsen, conferma che un centravanti è indispensabile per una squadra che prepara la champions. A meno che Sarri non pensi ad altro e allora sono affari suoi e non della Juventus.
Tony Damascelli
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