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Attualità

La vera storia dei bastoncini di zucchero di Natale

bastoncini di zucchero costituiscono uno dei simboli delle feste natalizie e spesso si è portati a pensare che siano di origine anglosassone o americana, anche se in realtà non è proprio così.

La leggenda che accompagna i bastoncini di zucchero – dal caratteristico sapore di menta- proviene in realtà dalla Germania e risale alla metà del ‘600. Secondo questa leggenda il direttore di un coro, per consolare i bambini stanchi delle prove durante le festività natalizie, inventò quelle caramelle allungate che ricordano il bastone dei pastori in visita alla grotta del Bambino Gesù.

Dalla Germania questa usanza si è solo successivamente trasferita negli Stati Uniti, dove i bastoncini erano offerti alle comunità tedesche e scandinave. 

La prima volta che se ne documenta l’utilizzo come addobbo natalizio è in America del nord intorno al 1847, pare grazie a un emigrato di origini tedesche-svedesi di nome August Imgard che appese per primo un bastoncino di zucchero su un albero di Natale. 

Le cartoline di Natale dei decenni successivi iniziarono a mostrare alberi di Natale addobbati con bastoncini di zucchero. Una azienda di dolciumi statunitense – la Bobs Candies –  battezzò i bastoncini con il nome di candy candles, sfruttando le potenzialità di marketing che questi offrivano.

Il bastoncino racchiude inoltre in sé diversi significati religiosi. Il caramello di cui è composto rappresenta Gesù come la solida roccia su cui sono costruite le nostre vite. La sua forma di un bastone da pastore, se capovolto, richiama alla lettera “J” iniziale del nome Jesus. Il suo colore bianco rappresenta la purezza e l’assenza di peccato; il rosso è invece il sangue di Gesù versato per redimere gli uomini dal peccato. Le tre strisce rosse sottili rappresentano le frustate ricevute da Gesù da parte del soldato romano. Il sapore di menta ricorda il sapore dell’issopo, pianta aromatica adoperata nell’Antico Testamento per scopi di purificazione.

Fonte: Prodigus.it

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