– Signora, cosa vuol fare di lei? Ha due mesi di vita.
– Non voglio morire, ho un bambino piccolo: avrei diritto di vederlo crescere.
– Io intanto posso proporle la mia cura che ho sperimentato contro le leucemie. Proviamo, sicuramente non starà male come con la chemio.
Si tratta infatti della conversazione tra Luigi Di Bella e Maria Tosi, prima guarigione dalla leucemia usando il metodo Di Bella.
La signora aveva un figlio molto piccolo quando ha scoperto l’infausto ospite dentro di sé: una leucemia mieloide acuta. La stessa che ora è sulle prime pagine per un altro caso, quello di Sinisa Mihajlovic.
“Nel ’74 mi ammalai di leucemia mieloide acuta. Fui ricoverata al Policlinico San Matteo di Pavia, se non fossi fuggita non sarei qua a raccontarvi la mia storia“.
Così Maria Tosi al direttore Ilario Di Giovambattista, presenti entrambi stamane al convegno sui “Concetti di multiterapia biologica nella prevenzione e terapia dei tumori”, l’incontro ideato da Giuseppe Di Bella al Royal Carlton Hotel di Bologna.
Ben 45 anni dopo la proposta di Luigi Di Bella alla signora Tosi:
“Non sono fuggita all’estero né sono andata su un’isola felice, sono andata nello studio di Luigi Di Bella. Ha guardato la mia cartella clinica in silenzio per un’ora, poi mi ha proposto la sua cura. Ho ancora tutte le cartelle cliniche di quello che avevo“.
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