Nel primo tempo Quagliarella gli fa sentire soltanto la consistenza della palla. Nel secondo si esibisce con grande reattività in due interventi a freddo, con i quali neutralizza le due più nitide occasioni blucerchiate. Pronto.
Primo tempo più vivo e vivido per quanto riguarda i tentativi di percussione. Poi implode il suo dinamismo, progressivamente. Depotenziato, oggi.
La conferma della sua assoluta affidabilità: legge in anticipo lo sviluppo delle azioni avversarie, questo spiega la pulizia dei suoi interventi. Ha appreso subito la “grammatica tattica” della Serie A. Imprescindibile.
Qualche spigolatura di troppo, qualche distrazione nell’amministrare la palla in zone pericolose. Titubante a tratti, per quanto ormai intoccabile come titolare.
In un modo o nell’altro, resta una fonte di gioco. Dalla sua parte arriva sempre qualcosa. Affidabile, con qualità.
Ci risiamo. Stavolta tocca anche all’highlander.
Qualcosa tenta, nel cucire il gioco, o nel tentare di cambiare il fronte dello stesso ricorrendo al lancio a incrociare, quando può. Deve anche coprire Pastore, questo incide nel giudizio. Tuttocampista con sacrificio.
Un tiro dalla distanza, sbagliato, nel secondo tempo. Tatticamente imbrigliato, da quelle parti. Opaco.
Incidente, quanto a corsa e tentativo di apertura degli spazi, nel primo tempo. Perde un poco di giri nella ripresa. Uno dei più vivi della Roma, complessivamente.
Macchia la sua progressiva sparizione dalla partita con un’evitabile e grossolano fallo da espulsione.Dannoso, oggi.
Un tempo da prigioniero, nella morsa e nel gorgo delle maglie doriane. Quasi sempre spalle alla porta, nel tentativo di far salire i compagni. Poi si fa male, chissà per quanto tempo. Malinconico.
Pettina la palla con qualità e con qualche intuizione, per i tentativi di apertura, nel primo tempo. Poi perde i già pochi giri, nella ripresa, ripresentando una non accettabile soglia agonistica. Alta bigiotteria, ormai retrò.
Per la stima e per il rischio, con l’attenuante della menomazione, evidente nei contrasti. Tenta anche il tiro, oltre a qualche giocata da regista offensivo. Stoico.
Speriamo abbia almeno ricominciato a fare benzina.
Paolo Marcacci
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