La Turchia è al centro dei riflettori di tutto il mondo. Da quando Trump ha dato l’annuncio del ritiro delle truppe americane dalla Siria la Turchia si è sentita «autorizzata» ad agire in quella zona, dando il via ad un’offensiva militare contro il popolo curdo.
“Quella in Turchia è una situazione che fa emergere quelli che sono gli attuali limiti dell’Europa. Di fronte ad un comportamento totalmente inaccettabile non è facile avere una posizione unitaria.
L’Italia ha fermato la vendita delle armi, però per fermare i contratti in essere serve un tempo burocratico di circa un mese. Però il punto è prendere provvedimenti e avere una posizione politica univoca di condanna, mi auguro che la proposta del Ministro Spadafora di non fare finale di Champions a Istanbul venga accolta.
L’atteggiamento della Turchia unilaterale cambia la prospettiva politica di uno Stato che ha chiesto di entrare in Unione Europea e ha ottenuto del denaro in cambio di un certo atteggiamento nei confronti dei profughi. Sembra che voglia ricattare da solo l’Unione Europea.
Il calcio, che è uno strumento di unione tra popoli, non può che essere parte dell’atteggiamento che l’Europa deve tenere nei confronti della Turchia.
Io sono per la linea durissima con la Turchia. Credo che l’atteggiamento di questi giorni fermerà, almeno per il momento, la trattativa per l’entrata della Turchia in Europa”.
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