Il calcio è bello perché è vario.
Il Napoli sfrutta le ultime boiate del Var e liquida il Lecce, come previsto e prevedibile.
Altre cose aVARiate tra Sassuolo e Udinese.
Il Toro sbatte le corna a Genova permettendo alla Sampdoria di conquistare i primi tre punti del campionato, con il presidente Ferrero mimetizzato in tribuna per le vergognose minacce dei delinquenti (ma a Genova le procure fanno altro, rispetto a Torino?).
Ma è il gol ultimo di Dzeko ad avere spiazzato tutti, il Bologna innanzitutto e gli stessi romanisti che addirittura temevano il peggio dinanzi alle corse della squadra di Mihajlovic.
Ma buon razza non mente, il calcio è fatto dai campioni, cioè dai calciatori, non certo dalle tecnologie che strozzano il gioco e il ritmo.
Dunque in testa incomincia a definirsi un gruppetto di roba decente, non dico buona, alle spalle dell’Inter drogata da Conte. Che sposta il Milan nella parte della classifica.
Non va trascurata l’abulia della Juventus che avrebbe bisogno di un aumento del capitale psicologico e anche atletico, perché sia a Firenze sia contro l’Hellas la squadra di Sarri ha offerto un aspetto preoccupante oltre che preoccupato.
Si rigioca martedì e tutti sono eccitati per il debutto di Mario Balotelli, con il Brescia proprio contro la Juventus. Siamo in fondo al barile, mi auguro di riemergere.
Tony Damascelli
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