Piccolo Milan, perde e non offre garanzie per il futuro prossimo. L’udinese vince una partita di temperamento e di gioco, un gol di differenza non riassume la differenza tra le due prestazioni.
Giampaolo ha cambiato uomini e disegno tattico durante la partita, prima mettendo Suso come trequartista centrale e richiamando Paquetà a fare il mediano (una bestemmia), quindi riportando sull’out lo spagnolo, inserendo un altro attaccante a fianco di Piątek, fino a quel momento solo, solitario, anche indisponente e teatrale, ripetendo lo schema monocefalo di Gattuso.
Male, dunque, perché il Milan raramente cambia ritmo, preferisce il gioco orizzontale, aspetta l’idea di Suso e quel sacrificio di Paquetà arretrato non ha giustificazioni, visto il talento del brasiliano. In difesa qualche incertezza sulle fasce là dove Rodriguez e Calabria si sono ritrovati spesso e malvolentieri con due uomini di Tudor a spingere, fisicamente e tecnicamente.
Bene, invece, l’udinese almeno per voglia e impegno, la fisicità di alcuni uomini permette ai friulani di vincere molti duelli e il gol di testa di Rodrigo Becao contro tre milanisti a guardare il suo stacco e la sua torsione, ne è stata la conferma.
Solito teatrino su un paio di Var roba che nulla ha a che fare con il football, con lo spirito di questo gioco.
Tony Damascelli
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