Un anno fa, due, tre, quattro, cinque, sei anni fa di questi tempi si diceva: la Juve ha già vinto il campionato e possiamo andare in vacanza. È successo qualcosa, stavolta, e la sensazione personale è questa. Tre sorelle (Juve, Napoli, Inter) a litigare per lo scudetto; quattro cugine (Lazio, Roma, Atalanta, Milan) a cercare di piazzarsi al quarto posto.
Nell’ambito delle due categorie, ci sono differenze.
Per me: Juve ancora in testa per lo scudetto e Lazio lievemente favorita per l’ultimo piazzamento Uefa.
Juve – Ancora più forte. Dubbio: il centravanti, più che Sarri, che deve comunque lavorare sulla testa dei giocatori, il che non è facile. Passare dal prima non prenderle al prima darle rappresenta un percorso tortuoso. Ma fattibile.
Napoli – Difesa fortissima e gioco consolidato. Ancelotti non si discute.
Inter – Mercato ricco e un allenatore che tradizionalmente fa bene al primo colpo.
Lazio – Ha dalla sua la continuità tecnica, dirigenziale e di uomini.
Atalanta – L’incertezza si deve alla novità della Champions.
Milan – Squadra carina, ma ancora con poca fisicità.
Roma – Allenatore nuovo, difesa e attacco da completare. Impossibile giudicarla.
Roberto Renga
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