Featured

Ci siamo divertiti (sottovoce)

Dalla nostra nuova postazione nella piccionaia della tribuna stampa, più vicini alle nuvole che al terreno di gioco, con la sensazione quindi di stare assistendo a una partita di Subbuteo, viste distanze e proporzioni, confessiamo di esserci divertiti.

Sottovoce, senza enfasi, anche per non disturbare il manovratore. Però ci siamo divertiti. Non tanto per le segnature, o per la lotteria dei rigori con la carambola finale sul tiro di Marcelo, quanto per aver visto e riconosciuto un’identità, una serie di idee messe in pratica ed espresse con automatismi embrionali.

Identità e idee si traducono sempre in assunzioni di responsabilità, di conseguenza comportano dei rischi: anche quelli si sono intravisti, percepiti. Questo genera un interrogativo su quando la soglia agonistica (e le temperature) saranno quelle dei giorni in cui ogni esitazione costerà cara.

Fermarsi a questa osservazione, però, vorrebbe dire esibire un pregiudizio pessimistico. Invece ribadiamo che ci siamo divertiti nell’individuare la riconoscibilità di un progetto di gioco; nel vedere una serie di giocatori destinati o restituiti a compiti che potrebbero esaltarne le doti; un portiere che trasuda affidabilità.

Il tutto in una serata estiva che più estiva non si può, con una Roma ancora “laboratoriale” per l’assemblaggio degli interpreti ma un minimo già riconoscibile per il suo modo di proporre calcio, cosa che peraltro non si può dire, al momento, per il Real di Zidane dal “cast” quasi stellare.

Per completezza di analisi, aggiungiamo che ieri sera Fazio è apparso concentrato e relativamente rapido, quindi il discorso sui rischi è collegiale, non ad personam. A maggior ragione, ribadiamo l’interrogativo riguardante il centrale difensivo venturo, quello che ancora manca e che probabilmente non sarà Alderweireld.

Come nota a margine, diciamo che ci piange il cuore con nostalgia ancora preventiva per aver visto, una volta ancora, l’esibizione di tutta l’argenteria tecnica di Edin Dzeko. Anche questo lo diciamo sottovoce, tanto a urlare il nome del bosniaco ci ha pensato un Olimpico che ancora spera.

Paolo Marcacci


LEGGI ANCHE:

Paolo Marcacci

Recent Posts

  • Featured

La lezione di Bellavite sull’immunità di gregge ▷ “Quella di Figliuolo fu una vera e propria falsità”

È l’argomento usato per giustificare l’obbligo vaccinale: l’immunità di gregge. Secondo Paolo Bellavite, medico ed…

11 ore ago
  • Featured

Onorato: “I campanellari mi hanno aspettato di notte, ora basta: Meloni intervenga”

Il gioco delle tre campanelle continua a presidiare il centro di Roma, nonostante blitz con…

12 ore ago
  • Sport

Le Martingale: i pronostici della 10ª giornata di Serie A 2026/2027

La decima giornata di Serie A propone due appuntamenti centrali: il derby Milan-Inter e Juventus-Napoli.…

12 ore ago
  • Sport

NBA Europe, Petrucci senza freni sulla FIBA: “Come il Vaticano!”| Radio Radio Basket

INTERVISTA A GIANNI PETRUCCI - Ottobre 2027 resta l’obiettivo dichiarato per la partenza di NBA…

14 ore ago
  • Blog

Siamo il 28% più poveri dal 2020, e forse siamo solo all’inizio

Sapete quant’è stata l’inflazione negli ultimi anni? Quant’è stata la vera erosione del potere d’acquisto…

15 ore ago
  • Notizie

Youssef Siher, l’ex magistrato commenta il rilascio ▷ “Firma per Gaza del GIP? Vi do un altro scoop”

La gip di Milano Tiziana Landoni non ha convalidato il fermo di Youssef Siher, trentenne…

18 ore ago