Riflettori ancora puntati sulla capitana della Sea Watch, Carola Rackete. Lei, che passa agli occhi dell’opinione pubblica come l’eroina dei deboli, è in realtà un avatar del potere turbo capitalistico, che amministra non solo il consenso, ma anche il dissenso.
In un’intervista, Carola Rackete ha ammesso di aver ricevuto indicazione da parte del governo tedesco di far sbarcare i migranti sulle coste italiane.
Vi è infatti un video dell’intervista alla capitana della Sea Watch, dove quest’ultima afferma in lingua tedesca, le seguenti frasi, tradotte in italiano: “il ministro dell’Interno tedesco ha insistito affinché i rifugiati venissero registrati in Italia“.
Ca va sans dire. Carola sembrava, in astratto, una santa che agiva in nome degli ultimi, quando, in concreto, si trattava dell’ennesimo manichino prodotto in vitro dal potere ad uso del potere della classe dominante.
RadioAttività, la pillola del giorno con Diego Fusaro – 14/08/2019
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