In questi giorni si è spento Francesco Saverio Borrelli, il magistrato il cui nome è legato da sempre al pool di Mani Pulite. Quello che stupisce di questa notizia è, tuttavia, il processo di beatificazione post mortem, messo a punto dall’opinione pubblica nei confronti di Borrelli.
Procedendo controcorrente e analizzando la vicenda storica sotto un altro punto di vista, è necessario tenere sempre in mente quello che l’inchiesta Mani Pulite fu. Ovvero, un colpo di Stato giudiziario che, in astratto, mirava a contrastare e a rimuovere la corruzione dilagante nella Prima Repubblica. In concreto, quell’inchiesta riuscì a distruggere la Prima Repubblica corrotta sì, ma anche centrata su una serie di questioni, come i diritti sociali e la sovranità nazionale.
E l’obiettivo di Mani Pulite fu proprio questo: spazzare via la Prima Repubblica con tutte le conquiste delle classi lavoratrici e tutti i punti fermi della sovranità nazionale che, ancora, persisteva.
RadioAttività, la pillola del giorno con Diego Fusaro – 22 luglio 2019.
La Roma esce dalla sfida con il Panathinaikos con la sensazione di aver fatto tutto…
Golini 5,5Lunga inattività, inoperosità fino a un certo punto della gara, rivedibile il modo in…
"Prima vennero per i socialisti, e io non dissi niente, perché non ero socialista.Poi vennero…
Caos totale in casa Napoli dopo l'eliminazione dalla Champions League per mano del Chelsea: cosa…
"Si faccia da parte e le riconosceremo i giusti meriti". La petizione “Lettera al presidente…
Il mondo multilaterale di un tempo è ormai quasi in via di scomparsa. L'intesa per…