Verità per Giulio Regeni. Una sacrosanta richiesta da continuare a portare avanti.
Eppure, la maggior parte di quelli che lanciano quest’appello al fine di far luce sulle circostanze, tuttora enigmatiche, che hanno condotto alla morte il giovane ricercatore friulano in Egitto, sono gli stessi che contribuiscono, con il loro modus operandi, a far sì che l’Italia sia sempre subordinata e irrilevante sotto il profilo geopolitico.
Per capirci, nelle istituzioni c’è chi glorifica e incentiva il ruolo di perenne subalternità del nostro Paese all’Unione Europea e agli Stati Uniti.
Proviamo ad immaginare se Giulio Regeni, anziché italiano, fosse stato di nazionalità russa, tedesca o americana. Probabilmente, in quel caso, la questione sarebbe già stata risolta interamente e lo Stato d’appartenenza del giovane avrebbe già tratto le giuste conseguenze. Invece no. Regeni era italiano e, in quanto tale, la sua vicenda è destinata a rimanere irrisolta.
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