Tutti vogliono lo sceicco. Vista la crescita esponenziale del Paris Saint Germain, che era sparito dai radar del calcio che conta per diversi anni e adesso si ritrova con Mbappé e Neymar, è facile capire perché il sogno di ogni tifoso sia quello di ritrovarsi Al Khelaifi come presidente. Nei mesi scorsi il suo nome è stato accostato da tutti i giornali a quello della Roma, sono rimbalzate indiscrezioni, voci, pare ci sia stato un incontro ad Aprile che ha messo in agitazione mezza città. Ma la realtà per ora è che la Roma è di Pallotta e che l’attuale presidente al momento non ha ricevuto offerte concrete. Ma quanto sappiamo di questo personaggio divenuto ormai quasi mitologico per i tifosi di calcio?
Partiamo dall’inizio: Nasser Al-Khelaifi è un imprenditore e politico qatariota nato a Doha il 12 novembre 1973. E’ il secondo presidente di una squadra di calcio più ricco del mondo.
E’ fondatore, presidente e amministratore delegato di beIN Media Group, società di intrattenimento del Qatar legata ad Al Jazeera Media network che in pratica, tra le alte cose, è l’emittente che trasmette contenuti sportivi per buona parte del mondo arabo.
E’ presidente del fondo Qatar Sports Investments che fa capo al fondo sovrano Qatar Investment Authority. Il numero di investimenti che in pochi anni ha fatto il fondo qatariota è impressionante. Possiede quote, tra le altre, di: Disney, Volkswagen, Siemens, Virgin, Barclays, Sainsbury’s, Harrods, The Shard, Heathrow Airport e Royal Dutch Shell.
Lo sceicco tramite il fondo del Qatar possiede il 100% del Paris Saint Germain e del FC Miami City (società di calcio americana), senza contare proprietà “minori” come, ad esempio, i molti complessi alberghieri turistici della Costa Smeralda
E’ stato anche un tennista nella sua vita e ora ricopre il ruolo di presidente della Federazione Qatariota di Tennis e di vicepresidente della Federazione Asiatica di Tennis.
Dal 2013 è Ministro del Qatar nominato dal nuovo emiro Tamim bin Hamad al-Thani.
Insomma Al-Khelaifi è uno degli uomini incaricati e determinati a investire una parte dell’enorme quantità di petroldollari di uno Stato tanto piccolo quanto ricco come è il Qatar. E una parte dei suoi miliardi li sta investendo proprio sul mondo del calcio. Oltre al PSG ne è un esempio l’importante campagna di sponsorizzazione della Qatar Airways il cui nome è presente sulle maglia di Barcellona, Milan e Roma tra le altre. Al momento non ci sono concrete indicazioni sul fatto che voglia comprare un’altro club, né in Italia né altrove. Ma la speranza, in particolare quella dei tifosi, è l’ultima a morire.
Marco Napoleoni
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