La+coscienza+di+Dzeko
radioradioit
/2019/05/il-paradigma-di-dzeko/amp/
Featured

La coscienza di Dzeko

Diciamo che ci si sono messi un po’ tutti, in questi giorni, per rendere meno appetibile la Roma (a cominciare dai risultati che rendono improbabile la Champions, perché questo non va mai dimenticato): chi un giorno vorrebbe allenarla ma oggi non vede le condizioni necessarie; chi la sta allenando ma oltre al commiato già certo ufficializza, come se ce ne fosse bisogno, il commiato dalle ambizioni e infine chi dopo quattro anni si è destato dal suo letargo affettuoso e si è reso conto che qui ha consumato quella tranche, peraltro l’unica, della propria carriera in cui non ha vinto nulla. 

Parliamo allora di Edin Dzeko, che non è soltanto il grande attaccante deluso: è il paradigma, cioè il modello di riferimento della scarsa appetibilità della Roma attuale per chi dovrebbe allenarla, per chi dovrebbe giocarci, per chi…a proposito, ma c’è qualcuno che vorrebbe? In ogni caso ormai si vive al condizionale, in tema di futuro prossimo.

Però Dzeko è un paradigma per un motivo in particolare: lui già non sarebbe più qua se a metà della scorsa stagione non si fosse impuntato, con tanto di summit familiare, per restare in maglia giallorossa. Oggi ci dice che, in sostanza, volendo sintetizzare le sue dichiarazioni con una formula brutale, ha perso tempo. Quattro anni di tempo e di gol che non sono serviti a vincere nulla, per la precisione. Gol distribuiti in modo disomogeneo, aggiungiamo noi. 

Non a caso ora sceglie Parigi, dove almeno è sicuro di portare a casa un noioso scudetto. Lui sarà contento per una coda di carriera prestigiosa e munifica dal punto di vista contrattuale; la Roma rifiaterà dal punto di vista del bilancio e tutti saranno contenti. Oddio, forse non proprio tutti, ma ci sarà subito qualcuno pronto a dire che i tifosi, o almeno quelli non allineati, sono ingrati.

Piccola postilla: ieri Ranieri, che ha detto cose significative solo tra le righe, ha anche resuscitato il famigerato “ambiente”, dicendoci che la squadra è stata distratta da voci e polemiche. Sempre un ottimo argomento, al tavolo della deresponsabilizzazione

Paolo Marcacci

Recent Posts

  • Sport

Nuovo esonero in Italia: il sostituto è pazzesco

L'ultima giornata di campionato ha prodotto un altro esonero: stavolta la dirigenza ha deciso, arriva…

1 ora ago
  • Notizie

Lazio – Milan, Fusco “A botta calda”: “Motta e Gila superlativi, perfetto il piano di Sarri”

https://youtu.be/6WDknNwUtZw La Lazio vince con un gol di Isaksen e batte il Milan per 1…

9 ore ago
  • Sport

Trionfo Sinner a Indian Wells: stravolta la classifica Atp

Jannik Sinner incanta ad Indian Wells: la vittoria cambia tutto in classifica, arriva l'annuncio ufficiale…

10 ore ago
  • Notizie

Como – Roma, le pagelle di Paolo Marcacci

Svilar 7,5Difettoso in occasione del pareggio comasco? Forse, ma pensate senza di lui cosa sarebbe…

12 ore ago
  • Attualità

“Altro che Green Deal, siamo la vittima designata della crisi del fossile” | Demostenes Floros

La crisi energetica internazionale riporta al centro una questione strutturale per l’Italia: la sicurezza delle…

12 ore ago
  • Sport

Como – Roma, Ferrajolo “A botta calda”: “Il Como ha giocato la partita e la Roma l’ha sofferta”

https://youtu.be/7Gk17gTouaA La Roma perde in casa del Como lo scontro diretto in ottica Champions League,…

12 ore ago