A “Lavori in corso” l’avv. Ennio Riviello, responsabile di aver esposto uno striscione con su scritto “Questa è Lega è una vergogna”.
“Io e un mio amico ci siamo recati a casa di una signora, che ci ha aperto e abbiamo esposto quello striscione. In quell’occasione, mentre ultimavamo le operazioni la signora, in maniera anche ingenua, ha aperto la porta di casa e ci siamo ritrovati nella casa due agenti della Digos” ha raccontato Riviello.
“Loro ci hanno invitato inizialmente a togliere lo striscione, affermando per questioni di ordine pubblico. Ho risposto che non ne vedevo le ragioni, lo striscione non era anticostituzionale. Siamo rimasti in termini abbastanza colloquiali” ha detto l’avvocato, aggiungendo che la cosa che lo ha colpito è che “abbiamo cominciato a discutere su cosa era anti costituzionale e cosa no. Sta di fatto che poi, anche con un po’ d’imbarazzo, questi agenti hanno continuato ad insistere affinché noi levassimo lo striscione dal balcone“.
“La signora, pur volendo partecipare all’evento, si è a un certo punto scocciata probabilmente della nostra presenza e ha cominciato a rimuovere lo striscione” ha proseguito Ennio Riviello. Dato il gesto della signora, i due responsabili dello striscione “Questa Lega è una vergogna” hanno “dato seguito alla richiesta della Digos di rimuovere quello striscione”.
“Non so se ci saranno delle conseguenze, so che ci hanno identificato per questa cosa” ha detto ancora Riviello, sottolineando che il tutto “si è volto in maniera molto tranquilla tra noi e gli agenti della Digos“.
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