Il+crimine+che+diventa+spettacolo.+Quali+effetti%3F+L%26%238217%3Bintervista+al+Sociologo+Davide+Bennato
radioradioit
/2019/04/il-crimine-che-diventa-spettacolo-quali-effetti-lintervista-al-sociologo-davide-bennato/amp/
Attualità

Il crimine che diventa spettacolo. Quali effetti? L’intervista al Sociologo Davide Bennato

I più famosi sono Claudio Gioè de Il capo dei capi e Wagner Moura di Narcos. Le serie TV sui bad-boys realmente esistiti, come Totò Riina e Pablo Escobar, al pubblico italiano piacciono tanto. La scoperta del lato umano dei cattivi si mischia alla curiosità: sono veri i fatti narrati nella finzione? E soprattutto, i protagonisti sono veramente colpevoli?

Accanto ai cattivi storici, poi, spuntano i docufilm su quegli innocenti che il modo ‘estremo’ di fare cronaca ha reso indimenticabili. Persone come Raffaele Sollecito, questa sera su Sky in un documentario. Amanda Knox, che ispira il produttore Danny Strong per la serie di Fox-Crime Provent innocent. O Annamaria Franzoni, primo piano di ogni ricostruzione reperibile sia su Mediaset che su Raiplay.

Che siano innocenti lo dicono le sentenze, ma al pensiero collettivo questo non basta. I loro nomi diventano immortali e altrettanto immortali rimangono i dubbi: saranno davvero innocenti?

Colpevoli che diventano eroi. Innocenti che si porteranno sempre dietro il marchio del dubbio e della ‘probabile’ colpevolezza. Questa percezione, questo ribaltamento, questo modo di recepire la cronaca da parte del pubblico ha delle conseguenze? Ne abbiamo parlato con il Sociologo dei processi culturali e comunicativi, il Professore Davide Bennato.

Cosa ne pensa in generale delle serie tv, o anche film e documentari, ispirate a fatti di cronaca reali? Fanno parte di quel dovere di cronaca per cui è giusto far conoscere al pubblico determinati dettagli?

Le serie TV sono dei laboratori importanti per la narrazione e la costruzione dell’immaginario, quest’ultimo inteso come racconto dell’immaginazione che serve per capire e interpretare il mondo intorno a noi. In questo senso le serie televisive – così come film e documentari – hanno diritto a usare come materiale grezzo la cronaca giornalistica, senza però sostituirsi ad essa quanto piuttosto a dare una prospettiva diversa su una vicenda che ha colpito la fantasia e le emozioni dell’opinione pubblica.

Serie TV come Il capo dei capi e Narcos mostrano il lato ‘umano’, sensibile, innocente dei ‘cattivi’. Cosa ne pensa? Si può parlare di esaltazione di personalità negative?

Quando si costruisce un racconto di fantasia a partire da un fatto di cronaca si trasforma la narrazione da materiale giornalistico ad archetipo narrativo. La conseguenza è che tutte le parti in gioco – storia, protagonisti, luoghi – diventano elementi dell’immaginario e assurgono a elementi mitologici (in senso lato). Quindi il buono diventa simbolo del bene, il cattivo simbolo del male e così via dicendo.

Questo può diventare molto delicato quando si raccontano storie usando le tonalità del chiaroscuro, ovvero un buono che ha anche tratti negativi o un cattivo che ha aspetti umani e per certi versi comprensibili per quanto non giustificabili. Ma bisogna ricordare che siamo nel campo della fantasia: non si sta parlando di una persona per quanto esistente o esistita, si sta tratteggiando un personaggio che ha un ruolo all’interno di una storia che comunque resta di fantasia. Altrimenti si sta facendo reportage giornalistico e non narrazione televisiva o cinematografica.

Innocenti a cui rimane il marchio dei colpevoli e colpevoli che vengono rappresentati come innocenti, quali sono/possono essere gli effetti di questo ribaltamento di ruoli sul pubblico (se ci sono)?

Il problema è che la narrazione dell’immaginario esercita sul pubblico una forza di gran lunga maggiore della realtà cronachistica o giudiziaria. Per questo c’è il rischio che le persone confondano il personaggio della fiction con la persona della vicenda giornalistica. In questo caso è una necessità deontologica del regista e dello sceneggiatore sottolineare con forza il proprio ruolo di professionisti che stanno trasfigurando la realtà per farla diventare qualcos’altro: alcune volte intrattenimento, altre volte arte.

Nel mondo della cronaca in digitale esiste veramente un modo per essere dimenticati? Che ne è/sarà del diritto all’oblio?

Se c’è un luogo della produzione culturale in cui è negato il diritto all’oblio è sicuramente il mondo digitale per via delle possibilità pressoché infinite dei contenuti digitali di essere archiviati, immagazzinati, indicizzati e conservati. Di contro c’è la possibilità che emergano aspetti diversi dello stesso fenomeno, quindi ad un’impossibilità di dimenticare si aggiunge la necessità della compresenza di innumerevoli racconti dello stesso fenomeno.

Ormai sappiamo che quello all’oblio nel mondo digitale è un diritto che deve essere esercitato perché le tecnologie avendo memoria illimitata sovrappongono i ricordi di cose e persone e tutto ciò ha un impatto notevole sulla nostra identità.

Benedetta Intelisano

Redazione

La redazione di Radio Radio informa quotidianamente i visitatori del portale con le notizie più importanti della giornata in collaborazione con Adn Kronos, una delle più importanti e autorevoli agenzie di stampa del mondo.

Recent Posts

  • Sport

Juve, nuovo allenatore al posto di Spalletti: l’annuncio

La Juventus e la successione di Luciano Spalletti sulla panchina bianconera: arriva un clamoroso annuncio…

2 ore ago
  • Featured

Mollicone-Borrelli: lite referendum in diretta ▷ “Chiedi scusa a Meloni e ai pazienti psichiatrici!”

C’è una recente polemica scatenata da un post social del deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza…

4 ore ago
  • Sport

Lazio sotto processo! La dura sentenza di Nando Orsi ▷ “Bisogna prendersi le giuste responsabilità”

La vittoria contro il Milan ha restituito ossigeno alla classifica e all’ambiente, ma in casa…

6 ore ago
  • Attualità

Italia, spariti 156.000 negozi: il commercio italiano cambia volto (e non è un caso)

L’ultimo report della Confcommercio evidenzia un allarmante fenomeno di cui voglio parlare oggi: la desertificazione…

7 ore ago
  • Sport

Ritiro Marquez, il mondo della MotoGP è sconvolto: il messaggio

Marc Marquez e le voci di ritiro: arriva l'annuncio che lascia tutti senza parole Marc…

8 ore ago
  • Sport

VIDEO | Bayern Monaco-Atalanta, Camelio vs Santoro: “Maleducati! Ancora piangiamo dalla mamma!?”

BAYERN MONACO-ATALANTA - L’Atalanta saluta la Champions League nel peggiore dei modi: dopo il pesante…

9 ore ago