Il primo tempo è tutto dell’Inter. Allegri parte con la difesa a tre e addirittura con Bernardeschi partner di Cristiano. Insomma, Juve indietro e Inter spinta a dare il meglio di sè. Ha più voglia e più campo, l’Inter. E segna Nainggolan con un terrificante tiro al volo, deviato male dal codice fiscale in porta. Allegri ritorna alla difesa a quattro: andato di traverso il primo esperimento voluto dal tecnico.
La ripresa è della Juve, che, ormai scudettata per l’ottava volta, non avrà le motivazioni di prima, ma sempre Juve si chiama e in avanti ha un calciatore portoghese che ha ben poco di normale.
Il pari è uno spettacolo: un laser, una palla bassa come un colpo da biliardo, e palla in buca. A rendere più bella la rete il colpo di tacco del Pjanista, uno così freddo da fare colpi a effetto in area avversaria e sotto di un gol.
Alla fine, pari e patta e tutti contenti. L’Inter per un tempo ha fatto la grande. La Juve si è svegliata nella ripresa. Alla faccia di chi riteneva questa squadra sazia e in vacanza.
Bravissimo nell’Inter Perisic e per un’ora pure Politano. Icardi ha fatto solo un bel tiro di sinistro. Ottimi i difensori.
Nella Juve, Cristiano, Pjanic e Chiellini. Niente male Spinazzola ed Emre Can. Nel finale è entrato un ragazzo brasiliano, Pereira: tre palloni giocati e tutti e tre bene.
Roberto Renga
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