Il primo romanzo di Adeline Dieudonné è una fiaba noir. E’ la storia di una famiglia profondamente disfunzionale, una storia drammatica, di violenza. Una storia di bambini coraggiosi e adulti assenti. Una storia di ‘Vita vera’.
“Io ho una grande preoccupazione nei confronti di questi bambini che vivono nel nostro mondo – racconta l’autrice – come vivranno il futuro in questo mondo che gli stiamo lasciando? Il mio romanzo forse è una metafora che riflette proprio questa preoccupazione”.
Un percorso esistenziale, secondo Mariagloria Fontana, un viaggio interiore verso il mondo degli adulti. La storia di una ragazzina che cerca di emanciparsi da un grande dolore, dalla sua famiglia. E lo fa attraverso lo studio, la cultura, la scienza.
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