“No ai bulli”. Lo dicono tutti ed è un diritto sacrosanto. Se poi si aggiungono al coro i rappresentanti di Lazio, Roma e Frosinone, il megafono dei media non può che aiutare la causa. Lotito, Baldissoni e Gualtieri, rispettivamente rappresentanti delle tre società laziali sono stati nella giornata odierna i testimoni privilegiati della campagna “No bulli“, insieme a Ciro Immobile, Alessandro Florenzi e Daniel Ciofani.
E’ sembrato particolarmente emozionato il bomber della Lazio (“è peggio che tirare un rigore“) all’inizio del suo intervento nel quale insieme a Florenzi ha dichiarato: “Siamo contro ogni forma di razzismo e bullismo“. Testimonianza breve ma intensa, derisa amichevolmente da Claudio Lotito che ha canzonato il suo attaccante sulle abilità retoriche (“A vincere l’emozione in campo è più bravo“) per poi passare ad esempi diretti di sportività che, a sua detta, sono testimonianze importanti per i ragazzi e soprattutto per i loro genitori.
Inizia ovviamente dalla sua società: “La Lazio ha sempre promosso questo genere di iniziative“, ha dichiarato il patron biancoceleste, il quale per la formazione degli atleti ha detto di vitale importanza l’insegnamento del rispetto per l’avversario: “Anche quando siamo ad alti livelli stiamo parlando di una competizione sportiva, non della sopravvivenza dell’essere umano. Ci giochiamo un risultato, che nella vita può essere importante, ma non indispensabile“.
Esempio emblematico è stato il suo saluto caloroso a Daniele De Rossi nientemeno che alla fine del derby, occasione in cui – inutile nascondersi – la sportività non è sempre tra i temi che spiccano.
“Ho apprezzato il comportamento di De Rossi perché su una serie di domande post-derby ha detto la Lazio essere una squadra che si è dimostrata più forte“. Interessante il fatto che proprio nel giorno di Roma-Lazio si siano collezionate tante occasioni di buoni esempi, come la gara tra il Circolo Canottieri Lazio contro il Circolo Canottieri Roma, (dopo la quale i due team hanno festeggiato insieme) trasmessa poco prima del match negli schermi dell’Olimpico. Giornata infiocchettata dal gesto di De Rossi nei confronti dell’avversario vincente: “Un atto di sportività autentica e di rispetto dell’avversario“, ciò che, come Lotito spiega nell’intervista post-conferenza, tutte le squadre dovrebbero promuovere tramite il loro potere mediatico.
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