L’attesa è finita, un’attesa estenuante per una vigilia durata tre settimane: siamo alle idi di marzo ma Juve – Atletico ha tutto il carisma del primo di giugno al Wanda Metropolitano. Stavolta però siamo a Torino, e l’Atletico prima di agguantare la qualificazione ai quarti deve ancora fare gli ultimi conti con CR7 e compagni, certi di tutto l’affetto e il fiato dei tifosi di casa.
Non si può ormai più dire nulla che già non sappiamo, perché dall’andata di Madrid sono stati pronunciati fiumi di parole, che hanno fatto venire il mal di testa persino al mister Allegri (“Non ce la faccio più“). Un pronostico a poche ore dal match dunque può essere l’unica notizia anti-emicrania, soprattutto se l’autore della “Martingala europea” è Franco Melli.
“Lasciamoci prendere pure dal romanticismo allegriano“, dice Melli prima della profezia: “Per me finirà ai supplementari con il codice fiscale (Szczesny) che para tre rigori e poi manca Diego Costa che all’andata è stato una spina nel fianco“. Parole di zucchero per le sorti dei bianconeri, che dunque possono contare sul pronostico di un martingalista professionista che elegge anche il suo giocatore decisivo della serata torinese: “Bernardeschi sarà il Ronaldo della Juve“.
“E’ la classica partita in cui può succedere di tutto“, lo sostiene Tony Damascelli, che pure si pronuncia in favore dei bianconeri: “La Juve ha i mezzi per far paura a quest’Atletico, che, è vero, non si mette facilmente paura ma a Torino dovrà sudare parecchio“. Alla fine però non dà il suo pronostico al contrario di Alessandro Vocalelli, più che ottimista sulla serata dello Stadium: “Finisce 4-1 per i bianconeri“. Se ai supplementari o nei novanta minuti è irrilevante, “e poi“, conclude Vocalelli, “mi chiedi troppo“.
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