Tre a zero e sembra tutto facile. In realtà la Juve, prima di indossare l’abito scuro, qualche problema l’ha avuto, per le abituali distrazioni difensive. Al gol di Cristiano si è chiusa la partita ed è cominciata un’altra storia.
Il portoghese, fatto il milionesimo gol della sua carriera, ha mimato la gioia di Dybala, chiamandolo quasi. Come a dire: Allegri, mi vedi? Mettilo dentro. Allegri non è un tipo che dorme. Ha capito e chiamato Dybala, subito decisivo: palla da lui a Cristiano e quindi a Emre Can per il gol.
Dybala in questa squadra serve. Offre tecnica e gioia, come ricorda il suo soprannome. Non è un terzino. Ma un grande attaccante che per contratto e logica deve rientrare in difesa quando la palla ce l’hanno gli avversari. Come fa Marione, come fa addirittura Cristiano. Si avvicina la Champions, una competizione che si affronta con i giocatori migliori: sta all’allenatore (in questo caso abile nel risolvere i rebus) trovare la soluzione giusta.
Per il resto? Se tornano in buona condizione Bonucci e Chiellini, se ritrova la sua abituale corsa Matuidi, ci siamo quasi. Il campionato, come è noto, è andato da un pezzo: ora la Juve è a più undici.
Roberto Renga
Prima sconfitta della preparazione estiva per la Roma, travolta 4-1 dal Cardiff City nel primo…
Negli Stati Uniti si moltiplicano i segnali di un possibile riposizionamento sulla guerra in Ucraina.…
Terminato il primo anno sulla panchina giallorossa, Gian Piero Gasperini ha riportato la Roma in…
BlackRock, il più grande fondo di investimento al mondo con 12.000 miliardi di euro gestiti,…
Tre arresti in meno di due anni, un sequestro di attrezzatura da centomila euro lasciato…
La Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid ha reso pubblica una perizia tecnica sul protocollo terapeutico…