“Maduro ha perso il controllo del Paese e la popolazione sta soffrendo”. Così l’autoproclamato presidente ad interim Juan Guaidò in un’intervista esclusiva al TG2. Dopo aver ricordato che “il 90% della popolazione vuole il cambiamento, il 90% scommette sulla democrazia”, ha affermato che “c’è un piccolo gruppo che sta assassinando” e ha parlato di “70 giovani assassinati in una settimana dal Faes (le forze speciali di polizia) e 700 persone in carcere, 80 minorenni addirittura bambini”.
Rispondendo a una domanda riguardo alle dichiarazioni del sottosegretario Manlio Di Stefano, che ha avvisato sul rischio di fare in Venezuela lo stesso errore fatto in Libia taglia corto: “In Venezuela non è possibile una nuova Libia”. Questo, spiega, “denota scarsa conoscenza” di quanto sta avvenendo in Venezuela, ha aggiunto Guaidò,
Riguardo ai contatti con l’Italia il leader dell’opposizione venezuelana afferma di aver parlato con il ministro degli Esteri e con il viceministro. “Sono molto preoccupati”, riporta Guaidò che ha espresso gratitudine e ha sottolineato l’importanza del voto che si è avuto ieri al parlamento europeo.
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