Il calcio è il gioco più matto che sia mai stato inventato e così al San Paolo succede di tutto e alla fine la Lazio cade dalle montagne russe e si fa male: sorpassata dalla Roma, avvicinata dall’Atalanta e deve ancora giocare il Milan.
Che succede, dunque? Succede che il Napoli, dopo qualche stento iniziale, si scioglie e fa valere una qualità dei singoli superiore e un gioco ad alto livello. È un tiro al bersaglio: due gol, tre pali, un quarto in fuorigioco. La Lazio teme e meriterebbe la goleada.
Inzaghi la risistema nella ripresa. Toglie giustamente Lukaku, riporta Lulic a sinistra, chiede a Parolo di fare l’esterno destro, entra finalmente Correa. Il Napoli vorrebbe controllare, ma non ci riesce: segna Immobile. Stai a vedere, ci si dice.
Invece Milinkovic sbaglia un appoggio, Acerbi rimedia il secondo giallo, esce e non ci sarà neppure contro la Juventus. La Lazio ci prova ancora, ma si capisce da lontano che i giochi sono fatti.
In sintesi. Calcio folle e Lazio a due volti: orribile e poi decentina. Un messaggio rivolto a Inzaghi: Correa ci vuole. Se non altro porta freschezza a una manovra che spesso sembra antica e arcinota.
Roberto Renga
Prima sconfitta della preparazione estiva per la Roma, travolta 4-1 dal Cardiff City nel primo…
Negli Stati Uniti si moltiplicano i segnali di un possibile riposizionamento sulla guerra in Ucraina.…
Terminato il primo anno sulla panchina giallorossa, Gian Piero Gasperini ha riportato la Roma in…
BlackRock, il più grande fondo di investimento al mondo con 12.000 miliardi di euro gestiti,…
Tre arresti in meno di due anni, un sequestro di attrezzatura da centomila euro lasciato…
La Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid ha reso pubblica una perizia tecnica sul protocollo terapeutico…