Patetica esibizione di calcio al Meazza. Partita a porte chiuse, quello dello stadio, ma a porte apertissime, quelle del Benevento. La coppa Italia finisce al luna park, i duecento invitati non avevano di sicuro altro da fare. La vera notizia è stata l’assenza di Wanda Nara in Icardi che non ha fatto parte della lista degli ospiti, comunque suo marito ha fatto il dovuto, dopo un minuto e mezzo ha portato la comitiva interista in vantaggio, per un comodo rigore che ha ucciso il già moribondo Benevento.
Che dire e che scrivere di una contesa (si scrive così ma non è così) che si è trascinata inutilmente per un’ora e mezzo? Spalletti ha voluto utilizzare la coppia argentina di attacco, Lautaro-Icardi, si è rivisto Ranocchia, con lui Gagliardini e Candreva. Dignitoso il Benevento. Ma la domanda ci seguirà in eterno: a che e a chi serve questo torneo? A che e a chi serve questa formula ridicola? Non avremo la risposta perché è davvero inutile combattere una battaglia di intelligenza con chi è disarmato. Comunque tranquilli: vedrete, vedremo che all’Olimpico di Roma, il giorno della finale, si appaleseranno tutti, i soliti noti del nostro football, allegri, divertiti, con la pancia piena e altro vuoto, come lo stadio di San Siro.
Tony Damascelli
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