Segna Salah, complici Mario Rui e Ospina. Il Napoli non riesce a fare il gol che servirebbe e addirittura fatica ad arrivare in porta. Alisson si mostra appena una volta.
Poco Napoli a Liverpool. Troppo poco. Evanescente. Evaporato subito.
L’uno a zero non rispecchia la partita. Gli inglesi dominano a centrocampo, recuperano sempre le seconde palle, riescono a sbagliare tutte le occasioni e, quando non sono loro a fallire, ci pensa Ospina, che cancella in parte l’errore sul gol dell’egiziano.
Al Napoli si chiedeva una partita intelligente: coperto sì, ma senza esagerare. Gli inglesi non sono stati d’accordo: attenti dietro e travolgenti per il resto.
Nel Napoli ottimo Koulibaly, buono Albiol, discreto per un tempo Allan e poi niente. Mertens è stato abbattuto in avvio e si è arreso. Insigne non è mai entrato in partita, Hamsik addirittura disastroso. Quindi la resa.
Sul campo del Liverpool, comunque, finalista un anno fa. Rimpianti sì, ma niente in confronto a ciò che è successo all’Inter in questo martedì nero del calcio italiano.
Roberto Renga
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