La Roma chiude il girone di Champions nel peggiore dei modi, con un’altra sconfitta che non incide sulla classifica ma è lì a testimoniare il momento grave di difficoltà dei giallorossi. La sconfitta con il Vicktoria è lo specchio di una squadra che non gioca più da squadra, non difende più da squadra, ma lascia sempre scoperti i difensori, in questa strana situazione in cui ognuno prova a fare il suo, soltanto il suo, senza preoccuparsi di fare gruppo. Difendere e attaccare tutti insieme, come appunto dovrebbe fare una Squadra.
Fatto sta che, malgrado la qualificazione, la Roma è adesso veramente al bivio. Non c’è più tempo per le strategie, le chiacchiere, i passi di danza: quella con il Genoa di domenica prossima è la partita senza appello. Bisogna vincere, per la panchina di Di Francesco, ma anche per capire se c’è realmente un domani diverso. Non è servita la figuraccia di Cagliari, non è servita l’ultima trasferta di Champions: la Roma, e non è la prima volta, si appresta a vivere una vigilia di fenomenali inquietudini. Con il Genoa c’è tutto in palio. E Pallotta, l’uomo che deve decidere e dovrebbe sapere tutto di tutti, è ancora lì, dall’altra parte dell’oceano. Se ci pensate, non è questa – in fin dei conti – la cosa più straordinaria?
https://youtube.com/shorts/dunATALWVAA Nello Studio Ovale, con la consueta brutalità retorica che ormai scandisce i rapporti transatlantici,…
La notizia che viene diffusa contro voglia dai media occidentali in questi giorni riguarda la…
A Roma si apre una nuova fase di profonda riorganizzazione interna, con una certezza tecnica…
Il 76° Congresso della FIFA, tenutosi a Vancouver, si è concluso con un episodio di…
Carlos Alcaraz è tornato alla Caja Mágica di Madrid, ma questa volta senza racchetta in…
Cambia di colpo il futuro dell'attuale allenatore biancoceleste: la sua avventura nella capitale sembra giunta…