Proto: 5; voto basso per le uscite smanacciate, non per i gol, quello sì imprendibili.
Bastos: 6; recupera con il fisico ciò che perde con la posizione.
Felipe: 6; fa bene il centrale. In una difesa non proprio organizzata gioca in proprio, come Bastos. Brillante in un paio di recuperi, non in quello che porta al secondo gol tedesco.
Acerbi: 6,5; terzino d’attacco spesso e volentieri. Non ha niente per ricoprire quel ruolo. Anzi: la volontà. Mezzo punto in più per essere l’unico titolare.
Caceres: 5,5; gioca ormai come chi si sente un peso.
Lulic: n.g.
Durmisi: 6; primo tempo a guardare, secondo buono. Sfiora il gol. Con calma, ma si scioglie.
Murgia: 5,5; poco abituato a giocare ormai.
Cataldi: 6; trova spazio, gioca con continuità e si vede.
Berisha: 5; lontano, molto lontano dal giocatore che avevamo imparato a conoscere.
Rossi: n.g.
Luis Alberto: 6,5; rivederlo e rivedere alcune sue giocate è un piacere. Bentornato si spera.
Correa: 7; il migliore. Segna un bel gol. Gioca centravanti, lui che centravanti non è. Bravo e natalizio quando, lanciato, si ferma per l’infortunio di un avversario.
Inzaghi: 6; ancora una squadra rivoluzionata, con il solo Acerbi in campo, ma fuori posizione. Una prestazione diversa rispetto a quella fornita a Cipro. E contro un avversario molto più forte dell’Apollon.
Roberto Renga
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