Sono state registrate diverse scosse ma tutte di bassa intensità a Catania, dopo il terremoto di martedì notte, mentre per oltre 600 persone nel catanese si è trattato della prima notte passata da sfollati. Altre centinaia di persone hanno preferito dormire in auto, nei pressi della propria abitazione, per paura di altre scosse. La notte è stata relativamente tranquilla. Continua, intanto, l’eruzione dell’Etna con la presenza di attività stromboliana dai crateri sommitali.
Oggi i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio si recheranno nelle zone colpite dal terremoto. Di Maio arriverà di mattina mentre il leader leghista è atteso nel pomeriggio. Sempre nel pomeriggio si terrà un vertice in prefettura a Catania per fare il punto sulla situazione. Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, intanto, invita a “non reagire sull’onda emotiva”: “Mi sorprendo quando qualcuno si sorprende delle attività sismiche – ha detto il governatore siciliano al termine dell’incontro, a San Giovanni La Punta (Catania), nella sede della Protezione civile regionale, con i sindaci dei Comuni più colpiti dal terremoto di ieri in provincia di Catania -. La Sicilia è la regione più esposta d’Italia e nel contempo quella meno attrezzata dal punto di vista infrastrutturale. L’80 per cento delle nostre scuole non è a norma, così come molti degli edifici strategici”.
Presenti alla riunione anche gli assessori alla Salute Ruggero Razza, alle Infrastrutture Marco Falcone, il capo della Protezione civile regionale Calogero Foti e il dirigente generale del Dipartimento tecnico regionale Salvatore Lizzio. “Siamo abituati – ha proseguito Musumeci – a convivere con le scosse e anche con i danni agli edifici. Stiamo cercando di capire come si evolverà l’attività effusiva e sismica, oltre a interrogarci se i Comuni hanno il Piano di protezione civile. Insomma, se tutto è predisposto perché si possa affrontare e gestire al meglio una condizione di emergenza. Gli sfollati? Speriamo possano tornare presto nelle loro case perché non si può vivere in un Palasport o in un albergo se non per alcuni giorni. Noi dobbiamo invece vigilare sulle infrastrutture, su quelle particolarmente sensibili come gli ospedali e le scuole. Sono questi i veri temi che devono fare riflettere tutti”. Oggi Musumeci riunirà anche la giunta a Catania per dichiarare lo stato di calamità.
Già da alcune settimane Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo, va…
"Ho scoperto che la CIA sta preparando una denuncia contro di me". L'ultimo video di…
È disponibile su tutte le piattaforme digitali la colonna sonora del nuovo progetto musicale firmato…
"LIBERTÀ" - Il caso della coreografia vietata in Tribuna Tevere accende nuovamente il clima attorno…
Per Alcaraz arriva una nuova batosta: la comunicazione è ufficiale e Jannik Sinner può far…
Novak Djokovic ad Indian Wells è stato eliminato agli ottavi ma sul suo conto arriva…