Europa, ecco la Lazio. Non una partita memorabile, ma quanto basta per ribattere il Marsiglia di Garcia e Strootman. Lazio che non attacca e non alza il ritmo, limitandosi a cercare Correa e Ciro Immobile, entrambi molto bravi. Romani in vantaggio per due a zero, solito regalo difensivo, e poi in grado di arrivare sino alla fine, sfiorando ripetutamente il tre. La qualificazione permetterà ad alcuni giocatori non ancora in condizione di trovare prossimamente la forma giusta.
Strakosha: 7;
esce bene al sesto su Sakaj e devia una palla che sembrava destinata in porta. Sbuccia una palla nella ripresa e per poco non segna Strootman. Poi salva la Lazio in chiusura.
Luiz Felipe: 6;
abile dietro, meno pronto quando esce dal fortino e si ritrova a destra, con lo spazio alle spalle.
Acerbi: 6,5;
l’area è casa sua. Quando esce, lo stadio gli dice: rientra!
Wallace: 5;
si fa ammonire subito e rischia il bis un paio di volte. Ancora giocatore da scoprire: certe volte elegante e tempisia; altre ingenuo. Inzaghi lo toglie.
Bastos: 6,5;
dopo il Wallace di ieri, tutto va bene.
Marusic: 6;
il Marsiglia attacca dalla sua parte e lui limita le sortite offensive, preferendo restare in garitta.
Parolo: 6;
non velocissimo, come tutti i podisti, di gambe, ma veloce di testa, in tutti i sensi: per l’intelligenza tattica e per il gol, decisamente bello: palla sul palo e dunque dentro. Proprio lui però regala, con la squadra in uscita, la palla che porta alla rete di Thauvin.
Cataldi: 6;
confermato dopo la buona offerta contro la Spal. Questa volta conta i passi e cerca la posizione. Incontrista non sarà mai.
Berisha: 5,5;
sa quando affondare. Lo fermano due volte con fuorigioco inesistenti. Ha bisogno di giocare e si sa. Stanco, sostituito.
Milinkovic Savic: 6;
per poco non segna, chiudendo un triangolo con Correa.
Durmisi: 5,5;
deve dare di più, ma anche lui, come Berisha, può migliorare solo pestando il campo.
Correa: 8;
fa spesso la stessa finta, ma gli avversari ci cadono. La sensazione che possa fare di più, nonostante quella faccia da innamorato timido. E lo conferma nella ripresa, chiudendo di destro, uno scambio con Immobile in un’insolita veste altruista e servendo poi Milinkovic Savic.
Luis Alberto: 6;
poco, ma benino.
Immobile: 7,5;
in campo a sorpresa. Non sembra in partita, poi in chiusura di primo tempo alza la palla, che finisce sulla testa di Parolo e poi in porta. E Ciro si scatena. Assist anche per Correa. Ci prova a sua volta in un paio di occasioni: niente da fare.
Inzaghi: 7;
cambia molto, come sempre in Europa. Tiene i suoi a bada, fidandosi poco della propria difesa e molto degli attaccanti. Fa le sostituzioni al momento giusto.
Roberto Renga
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