Affari

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Lo tsunami inflazione colpirà ancora: in arrivo nuovi tagli dei contributi dal governo Meloni

In merito all'inflazione ci sono due notizie, una buona e una meno buona. La buona notizia sembrerebbe essere l'anticipazione dell'inflazione…

3 anni ago
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Ennesimo colpo basso da Bruxelles: le nuove norme dimezzeranno i raccolti degli agricoltori italiani

Torniamo oggi a parlare di Bruxelles e delle sue regole. Dal 2024, a causa delle decisioni prese da Bruxelles, le…

3 anni ago
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Gli italiani non arrivano a fine mese in gran numero: l’indagine rivela i dati da pelle d’oca

Una nuova e recentissima analisi desta preoccupazione. I dati infatti ci segnalano che il 63% degli italiani letteralmente fatica ad…

3 anni ago
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La prossima (vera) minaccia ambientale ▷ “Stanno per mandare 1800 tonnellate di diossina nell’aria”

Roma si prepara ad accogliere il nuovo eco-mostro. Dopo gli scempi di Corviale, Laurentino 38, Tor Bella Monaca, la capitale…

3 anni ago
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Virus, lo studio di Palù passato sotto silenzio ▷ Frajese: “Una pistola fumante da un anno e mezzo”

Il nostro paese è reduce dall’ultima campagna vaccinale lanciata dal governo e dagli organi sanitari nazionali. Un altro, l’ennesimo step…

3 anni ago
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Il PNRR non è intoccabile come volevano farci credere: abbiamo vissuto 30 anni nel buio

Torniamo a parlare oggi di PNRR.Finalmente una decisione che modifica per la prima volta il Piano Nazionale di Ripresa e…

3 anni ago
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La BCE aumenta i tassi per la decima volta in 14 mesi: il governo italiano agisca subito

La Banca Centrale Europea ha deciso il decimo aumento dei tassi di interesse in ben 14 mesi e, come ben…

3 anni ago
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Le follie europee non si placano: ecco l’unica possibilità rimasta all’Italia

Francia e Germania hanno deciso di non partecipare alla ridistribuzione dei migranti sbarcati a Lampedusa. Quasi 8 mila soltanto negli…

3 anni ago
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Normative green e sbarchi ci strozzano, ma della tanto decantata solidarietà europea non c’è traccia

È sorprendente notare che gli italiani non siano ancora diventati anti-europeisti, nonostante le azioni controverse dell'Unione Europea nei nostri confronti…

3 anni ago

Non possiamo permettere alle multinazionali di prendere decisioni che spettano alla politica

 Ho parlato recentemente dei problemi posti dalle nuove norme ESG. Fondamentalmente oggi ve ne voglio segnalare tre, particolarmente importanti dal punto di vista della critica che faccio. Primo: qual è il costo di queste normative? Chi paga? Bello parlare del fatto che le imprese debbano rispettare l'ambiente, la società e via discorrendo. Ma qual è il costo? Ecco, il costo è asimmetrico perché si parla di portatori di interesse, cioè si parla del fatto che le imprese debbano ascoltare con comitati d'ascolto tutti i portatori di interesse.Ma chi paga queste cose? Cioè il tempo dedicato, scusate, a queste questioni, ma chi lo paga? E c'è un problema qua. Il fatto metodologico, non sono stati sentiti gli imprenditori, quindi la procedura di ascolto vale per tutti, tolto per i primi destinatari di queste normative, che sono appunto gli imprenditori. Si assisterà a un teatrino della politica con audizioni parlamentari dopo che sono state fatte le cose, quindi ormai non c'è più possibilità di intervenire.La seconda critica che faccio riguarda proprio il ruolo della politica. Perché? Beh perché di fatto io leggo per esempio con stupore che si ritiene che cento grandi imprese del mondo dovrebbero riunirsi e decidere cosa pensarne di ambiente o di società. Beh, io aborro questa situazione perché mi piacerebbe poter decidere di vivere in un posto dove ambiente e società sono decisi non dalla Coca-Cola o dalla Apple, ma dai rappresentanti politici di un sistema parlamentare che io magari posso eleggere, mentre invece questa visione che cento grandi imprese del mondo decidano la politica del pianeta è una visione elitaria che mi fa tornare indietro ai tempi degli assiri babilonesi. Ci sono voluti millenni di sangue per ottenere la democrazia, questo è molto grave. La terza critica che faccio riguarda la simmetria della situazione, cioè le norme ESG sono state pensate per un sistema internazionale molto diversificato. L'Italia, per esempio, ha un sistema bancocentrico e un sistema fatto di family business delle aziende, per cui pensare di poter imporre delle norme che possono andare bene magari per un sistema di multinazionali e non per un paese che ha circa il 99% di piccole, micro e medie imprese, beh, significa avere una visione molto miope e distorta della realtà. Per cui il costo del denaro, inteso proprio come costo del capitale, potrebbe diventare asimmetrico tra l'Italia e altri paesi del mondo, quindi l'impatto di costo di queste normative potrebbe essere molto grave e penalizzante per il nostro paese. Queste sono prime tre considerazioni critiche che faccio, ce ne saranno altre.

3 anni ago