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"Ci servono immigrati" così a caratteri cubitali si leggeva ieri sulla prima pagina di Repubblica, il rotocalco turbomondialista spiega che…
Si è registrata un'oceanica adunata antifascista a Firenze lo scorso giorno per protestare contro il fascismo sempre presente, la surreale…
Notizia davvero assai discussa in questi giorni quella che vede come protagonista la dipendente di Twitter, che per ragioni lavorative di pienaperformatività, era avvezza a dormire in ufficio, proprio così, per non sottrarre prezioso tempo al lavoro suo e al profitto altrui. La dipendente era in qualche modo costretta dai ritmi del capitale a non abbandonare praticamente mai la propria postazione lavorativa. Insomma, ci troviamo davvero al cospetto di quel paradosso che era stato studiato qualche tempo addietro in un libro nel quale si sostenevache la prossima frontiera da superare per il Capitale era il sonno. Quasi come se il capitale, che tutto muta in valore e profitto, dovesse presto tardi, superare anche la barriera tra il sonno e la veglia, di modo che il tempo del sonno venisse esso stesso mutato in tempo del profitto e del fare. Non siamo ancora giunti a questo risultato, è vero, ma eventi come quello che stiamo oggi discutendo, sembra che davvero preludono a questi esiti, non imprevedibili davvero del capitano. Quel che è certo è che questo zelo, lo zelo della dipendente, che per non sottrarre tempo al lavoro, dormiva in ufficio, sempre pronta a operare, non sia stato comunque premiato. E ciò lo diciamo perché, come è stato riportato con zelo dal Corriere della sera, ma anche da molti altri giornali, la dipendenza modello è e stata infine licenziata dal signor Elon Musk, il patron di Twitter, che taluni per altro si ostinano a celebrare non sempre in modo chiaro, ma sempre comunque come se fosse un eroe, come se fosse un capitalista buono e disallineato. Non è chiaro se lo facciano in modo ingenuo, in cattiva fede, ma curiosamente, lo presentano come un eroe disallineato curioso davvero come quello che la sinistra neoliberale santifica come progresso stia in realtà producendo un regresso costante delle condizioni lavorative. Sorge davvero il dubbio che quello che viene usualmente salutato e appellato con l’altisonante nome di progresso sia tale soltanto per i gruppi dominanti che abitano i piani alti della globalizzazione Neoliberale, più precisamente, grazie alle sacre leggi della competitività planetaria, l'Europa stessa, ma poi anche gli Stati Uniti, ossia a quelli che tecnicamente coincidevano con il paradiso del capitale, stanno gradualmente regredendo quando consideriamo le condizioni del lavoro, stanno regredendo assumendo connotazioni proprie delle tradizionali colonie del capitale. I diritti del lavoro vanno decimandosi, mentre la voracità del capitale sembra non conoscere più alcun limite, grazie anche alle scellerate politiche filocapitalistiche portate avanti con sollecitudine dalla destra Bluette e dalla sinistra Fucsia e ciò, secondo il falso sistema della loro alternanza. In assenza di alternative insomma, il capitale sta prendendo a trattare anche l'Europa e anche l'America come se fossero soltanto 2 sue colonie fra le tante. Non si tratta di contraddizioni periferiche o di accidentalità sgradevoli. Al contrario, questa è la essenza mia del capitale, quale oggi può sempre più palesemente manifestarsi senza freni inibitori e senza interdizioni di sorta. Il capitale per prospettare una definizione davvero semplicissima, ma non distante dal vero. Coincide con il paradiso dei pochi, reso possibile dall'inferno dei più.
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"Gli eventi tendono a ripetersi", notava Marx, "la seconda volta come farsa". Ebbene, credo che questa definizione sia fecondamente utile…
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Alla fine ha vinto Elly Schlein. Ha trionfato colei la quale, d'ufficio, si sapeva avrebbe trionfato, dacché rappresenta al meglio…
Molti non hanno ancora realmente capito chi non voglia la pace e anzi si adoperi in ogni guisa per potenziare…
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Lugubre anniversario davvero, quello che si celebra, per così dire, nella giornata odierna. Un anno è passato da quando ebbe…
Mi pare che meriti un pur celere commento il recentissimo discorso tenuto dal presidente russo Vladimir Putin. Un discorso in…
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https://dai.ly/x8iht4z È tornata a farsi sentire - purtroppo - l'immarcescibile vestale del neoliberismo made in European Union, Ursula Von der…
https://dai.ly/x8igp7o È successo un'altra volta, questa volta a Firenze, davanti a un liceo, il Liceo Michelangelo. Si è assistito a…
https://dai.ly/x8ieplv Leggo una notizia davvero agghiacciante che compare su Open, il rotocalco turbo mondialista e ultra liberista del direttore Enrico…
https://dai.ly/x8idneo Così leggo su uno dei più noti quotidiani italiani, uno dei più venduti, starei per dire, se l'espressione non…
https://dai.ly/x8icqdq Pensavamo, almeno in questi tre anni, di averle davvero viste e sentite tutte. Eravamo in qualche modo convinti che…
https://dai.ly/x8ibj7o Continua purtroppo a salire vertiginosamente il numero dei morti a causa del terremoto che si è abbattuto impietoso sulla…
https://dai.ly/x8iajsl È tornato a farsi sentire Berlusconi il Cavaliere di Arcore. Irriverente e fuori dal coro, come spesso anche in…