Gli infaticabili araldi del pensiero unico politicamente corretto ed eticamente corrotto seguitano imperterriti nella loro subdola e sempre in auge strategia. Alimentare il panico presso la popolazione europea, indurre la convinzione nelle masse teledipendenti e tecno-narcotizzate circa l’imminente attacco da parte della Russia di Putin. Insomma l’obiettivo è preparare l’opinione pubblica alla inevitabile guerra con la Russia di Putin fingendo con somma ipocrisia che l’Europa dovrà soltanto difendersi quando in realtà è essa stessa ad operarsi in ogni guisa per produrre una guerra che la Russia non vuole come peraltro lo stesso Putin ha più volte chiarito senza perifrasi.
L’intelligence tedesca ad esempio ha nei giorni scorsi asserito che lo scontro con la Russia sarà durissimo e i megafoni di Bruxelles vanno ripetendo a tambur battente che la guerra ibrida potrà produrre molti morti in Europa. Di giorno in giorno i pedagoghi del pensiero unico geopoliticamente corretto alzano l’asticella al fine di terrorizzare la popolazione e, come testè ricordato, di prepararla a una guerra che si finge voluta e allestita da Putin. Nel migliore stile Orwelliano chiamano difesa l’attacco e pace la guerra. Non è esagerato asserire che Orwell era un dilettante al cospetto dei caporioni dell’Unione Europea. Nessuno più di Spinoza tra l’altro ha chiarito la valenza politica delle passioni. La tesi di fondo della geometria politica delle passioni elaborata da Spinoza è quella in accordo con la quale il potere necessita di sudditi tristi, ove la tristizia deve essere intesa nella precisa accezione chiarita dallo stesso Spinoza nella sua incendiaria etica dimostrata secondo l’ordine geometrico. La tristizia, contrapposta alla letizia, è la condizione propria dell’homo servus. Consiste in un depotenziamento della nostra potenza d’essere cagionato da passioni tristi come l’odio e la paura, l’invidia e la gelosia. E più di tutte le passioni tristi, spiega Spinoza, l’odio e la paura sono funzionali ai cristalli del potere e alla riproduzione del potere.
Il suddito impaurito e livoroso è infatti quello che più agevolmente si sottopone al potere pastorale pronto a disporre di lui in maniera pressoché totale e totalitaria. Secondo questa preziosa chiave ermeneutica consegnataci da Spinoza si comprende perfettamente il modus operandi dei pretoriani infaticabili del pensiero unico europeisticamente e geopoliticamente corretto. Gli araldi dell’ordine dominante infatti manipolano i sudditi europei e li costringono a vivere in una condizione di tristezza nell’accezione spinoziana. Utilizzano l’emergenza permanente, bellica o epidemica che sia, come arte di governo per indurre i sudditi docili e impauriti ad accettare di volta in volta l’inaccettabile.
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