C’è un modo di vincere che non finisce nelle statistiche, ma che dice molto di una squadra: soffrire, stringere i denti e prendersi i tre punti quando tutto sembra girare contro. L’Inter ha battuto 1-0 lo Shakhtar Donetsk a San Siro proprio così, giocando quasi un tempo in inferiorità numerica e trovando il gol decisivo quando meno te lo aspetti. Dopo le due sconfitte con Real Madrid e Brugge, questa era la partita da non sbagliare, e la squadra di Chivu non l’ha sbagliata.
L’avvio è di quelli che fanno ben sperare: subito una chance per Thuram, poi una doppia occasione per Bonny, mentre dall’altra parte Josep Martínez deve evitare il peggio su Bondar. L’Inter spinge, lo Shakhtar prova a ripartire, e si va al riposo sullo 0-0. Una partita equilibrata, ma con la sensazione che nerazzurri e ospiti si stessero studiando molto più di quanto volessero rischiare.
Il vero snodo arriva al 69′. In appena tre minuti Bastoni rimedia due ammonizioni e lascia l’Inter in dieci. Per una squadra che veniva da un 3-4 pesante e che aveva bisogno di punti, poteva essere il momento in cui il Meazza cominciava a temere il peggio. Ed è proprio qui che si misura il carattere: invece di arretrare e subire, i nerazzurri si compattano e provano a colpire.
Al 77′ arriva il momento decisivo. Un lancio di Mkhitaryan, precisione chirurgica, pesca Carlos Augusto, che beffa Bondar e batte Riznyk in uscita. È l’1-0, ed è un gol che ha il sapore dell’orgoglio: segnato in inferiorità numerica, contro un avversario che stava spingendo, proprio quando la fatica cominciava a farsi sentire. Due minuti più tardi lo Shakhtar crede di aver pareggiato con Newerton, ma l’arbitro annulla la rete. Il finale è tutto sofferenza, con gli ucraini che fanno girare palla per sfruttare l’uomo in più e un Meazza che trattiene il fiato fino al triplice fischio.
Sul piano statistico la partita è stata equilibrata: possesso al 50% per parte, 14 tiri contro 10 e 5 conclusioni in porta contro 4. Ma le cifre contano poco in una serata come questa. Contano i primi tre punti in Champions, il fatto che l’Inter abbia battuto lo Shakhtar per la prima volta in una stagione che finora non le aveva regalato nulla, e soprattutto la risposta di squadra dopo una settimana di dubbi. Ora c’è la trasferta di Rotterdam, contro il Feyenoord, martedì 3 novembre.
Como-Manchester United finisce 4-1, e al Sinigaglia è una serata che i lariani ricorderanno a…
La Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid ha ascoltato Loredana Frasca, ricercatrice senior dell’Istituto superiore di…
Da una parte le olive ancora sugli alberi, dall’altra i trattori in piazza. In Puglia…
COMO FABREGAS - Nel calcio europeo l’accostamento è ormai un riflesso condizionato: ogni allenatore giovane,…
È ufficiale, Donald Trump, l’imperatore a stelle e strisce, il codino biondo che fa impazzire…