Politica

Report annuncia la querela a Il Tempo ▷ Capezzone: “Quando l’inchiesta è su di loro non va bene?”

Il Tempo ha pubblicato qualche giorno fa un documento con i presunti compensi percepiti negli ultimi tre anni dallo staff di Report, il programma di Rai 3 condotto da Sigfrido Ranucci: le cifre complessive salirebbero da 2.206.083 euro nella stagione 2022-2023 a 2.909.316 euro nella stagione 2024-2025.

La redazione del programma ha replicato sui dati: “La campagna di diffamazione contro i giornalisti e le giornaliste di Report oggi si arricchisce di un nuovo capitolo: i soldi. Stamattina il quotidiano Il Tempo ha pubblicato cifre false e surrettizie spacciandole per stipendi dei giornalisti e delle giornaliste del programma”. Report ha annunciato dunque la querela contro il quotidiano. Lo stesso Ranucci ha parlato di diffusione di un documento “riservato e strategico”, preannunciando un esposto al comitato etico Rai.

La replica in diretta di Capezzone

In diretta ai nostri microfoni è intervenuto lo stesso direttore de Il Tempo, Daniele Capezzone, che ha respinto le accuse punto per punto. “Siccome noi siamo liberali e corretti, non l’abbiamo scritto una sola volta, l’abbiamo scritto due volte: le cifre sono al lordo e comprensive di spese di produzione“, spiega il direttore. “Quindi gli amici che hanno strillato ieri a vanvera, ahimè, temo non sappiano nemmeno leggere, o forse non vogliono leggere, perché la realtà è questa: netto e lordo vale per tutto, anche per chi guadagna 1.400 euro al mese. Ma quello che li manda ai pazzi è che per la prima volta abbiamo fatto sapere ai cittadini italiani come viene speso il loro denaro, perché questi sono denari dei cittadini italiani”.

“Querela di chi? Qual è la contestazione?”

Sull’annuncio di querela, il direttore non usa mezzi termini: “Querela di chi? Che devono querelare? Qual è la contestazione a quello che abbiamo scritto?”.

“Ma cosa contestano? Loro lo sanno che esistono norme del 2013 sulle aziende pubbliche e sulla trasparenza dei compensi. Lo sanno che esistono norme che impongono appunto la trasparenza rispetto all’uso del denaro dei cittadini. Quindi di che stiamo parlando? Lo sanno che per molte volte, in molte altre occasioni, per tanti altri professionisti del servizio pubblico, simpatici, antipatici, considerati vicini alla destra, alla sinistra, non me ne frega niente, sono stati resi pubblici i loro emolumenti. E allora che vogliono?
“

L’intervento in diretta a Un Giorno Speciale | 18 agosto 2026

Un Giorno Speciale

Recent Posts

  • Sport

Leo, l’ultimo rigore di un popolo intero

Messi - Guarda la palla, che in Sudamerica si pronuncia sempre al femminile e non…

47 minuti ago
  • Attualità

È partito l’allarme Francia: l’inquietante verità dietro le proteste

La Francia sta affrontando un gravissimo allarme finanziario a causa di un debito pubblico che…

2 ore ago
  • Sport

VIDEO | Messi saluta l’Argentina, Scaloni non trattiene le lacrime

Il presidente della Federcalcio argentina, Claudio Tapia, l'aveva voluto così: per Lionel Messi serviva "l'addio…

3 ore ago
  • Featured

Intervista a Bryan Cristante ▷ Il punto sull’infortunio al ginocchio e il messaggio a Mourinho

Il ginocchio fa ancora male e la doppia sfida con Como e Real Madrid rischia…

15 ore ago
  • Video

Il prossimo passo dell’IA: “Capiscono se darti un mutuo dalla tua colazione” | Con M. Kettmajer

Il 29 settembre la Casa Bianca ha riunito i vertici delle grandi aziende tecnologiche. Donald…

16 ore ago
  • Featured

La guerra fa volare i conti delle compagnie energetiche. Pouyanné: “Preferisco un mondo di subbuglio alla pace”

Nel secondo trimestre 2026, TotalEnergies ha registrato un fatturato di 61,771 miliardi di dollari, rispetto…

19 ore ago