Trump tuona con la minaccia definitiva all’Iran: la Persia resiste come un moderno Vietnam

Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo, l’attuale presidente della civiltà tallassocratica dell’hamburger, minaccia ancora una volta l’Iran. Accordo subito o distruggeremo i vostri siti. Sono parole evidentemente deliranti, del tutto indegne del presidente di uno dei più importanti stati del pianeta, che oltretutto si fregia, a sproposito, del titolo di più grande democrazia del mondo. A ben vedere si tratta di parole degne massimamente di un qualsivoglia gangster di periferia, avvezzo a trattare soltanto mediante ricorso alla violenza e alle minacce. Lo stesso contegno, insomma, che abbiamo visto dispiegarsi penosamente in relazione al Venezuela, paese reso oggetto di un vero e proprio golpe militare, con tanto di rapimento gangsteristico del suo presidente.

Ciò oltretutto rivela come Trump e Netanyahu, criminale di guerra genocidario, siano palesemente in difficoltà, e abbiano decisamente fatto male i conti per quel che concerne la Persia. La Persia, infatti, non soltanto non si sta piegando all’imperialismo assassino e criminale dell’Occidente sotto cupola atlantista, ma di più sta fieramente opponendo resistenza, mobilitando ogni risorsa materiale e immateriale, per difendere tenacemente la propria sovranità contro le mire imperialistiche e criminali di Usraele, il mostro bicefalo dell’imperialismo sans-frontières. Usraele vorrebbe, lo sappiamo, neutralizzare la Persia per poter in tal guisa controllarne il petrolio e per poter altresì devitalizzare in via definitiva quello che resta, ad oggi, il più grande fortilizio di resistenza contro le politiche criminali dell’imperialismo di Usraele nel Medio Oriente.

Ora, dalle parole di Trump, si inferisce in maniera adamantina una insicurezza completa, voglio dire la sempre più chiara consapevolezza di non essere in grado di piegare la Persia, sempre più simile a un Vietnam 2.0. Come in Vietnam la civiltà del dollaro a suo tempo rimase impantanata goffamente, così sta accadendo ora in Persia. Ci avevano garantito che la Persia avrebbe capitolato nel volgere di pochi giorni e invece la troviamo, a distanza di settimane, più tenacemente resistente che mai, fiera del proprio patriottismo, indisponibile a piegarsi all’infame e criminale imperialismo di Usraele. La Persia si sta difendendo e, di più, sta impartendo una bella lezione al barbaro invasore che pensava di piegarla agevolmente.

Diego Fusaro

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