Notizie

Il partito di Vannacci inizia male: cade subito sull’Ucraina, unico punto decisivo del suo programma


Parte decisamente piuttosto male il neofondato partito Futuro nazionale del prode generale Vannacci, esule dalla Lega di Salvini. I “vannacciani”, infatti, hanno votato nei giorni scorsi la fiducia al governo giullaresco di Giorgia Meloni e della Destra bluette neoliberale filo-ucraina, nell’atto stesso con cui detto governo ha decretato un nuovo sostegno all’Ucraina del guitto di Kiev Zelensky, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood. E dire che l’opposizione all’invio delle armi in Ucraina pareva essere l’unico punto realmente condivisibile del programma del partitino di Vannacci. Ovviamente il generale prova ora a schermarsi dalle tante, prevedibilissime accuse che stanno giungendo da ogni dove. E gli dice, infatti, che lui e le sue truppe hanno votato la fiducia al governo della destra ma non il decreto per l’invio delle armi. Ordunque, anche un bambino di soli tre anni può intendere facilmente che si tratta di un ridicolo sofisma, buono soltanto a gettare fumo negli occhi a quanti non siano avvezzi a pensare con la propria testa in maniera critica e fuori dall’omologazione dominante. Nel tempo dell’immunità di Gregge è bene conquistare, lo dico sempre, anche l’immunità dal Gregge.

Ebbene, opporsi al decreto ma dare la fiducia a chi nel contesto lo sta realizzando significa, di fatto, non opporsi al decreto ma sostenerlo obliquamente senza nemmeno il coraggio di metterci la faccia. Cade quindi, e molto rapidamente, la maschera del generale e del suo partitino. Con tutta evidenza, come ampiamente prevedibile, il partitino del Vannacci non è alternativo al sistema ma ne rappresenta perfettamente le istanze fondamentali. L’abbiamo già sottolineato diverse volte e “ad abbundanziam”. Il Vannacci è liberista, atlantista e mantiene in vita il manicomiale schema di destra e sinistra. Come se ciò non bastasse, egli finisce obliquamente per supportare l’invio delle armi a Kiev pur di non sparigliare la goffa compagine dell’armata Brancaleone della destra neoliberale. Vi è davvero qualcuno di tanto ingenuo da pensare che il partito del generale rappresenti autenticamente l’alternativa e non invece il sistema dominante? Davvero qualcuno è tanto ingenuo da ritenerlo?

D’altro canto, tutti i partiti dell’arco costituzionale si sono compromessi al governo con Mario Draghi, con il governo allineato all’ordine dominante. Solo quello della Meloni era rimasto esterno ma ora dal 2022 si è compromesso anch’esso. Dunque che cosa c’è di che stupirsi se viene inventato un nuovo partito ad arte per svolgere la funzione di docile contenimento del dissenso per riportarlo nell’alveo dell’ordine dominante?

Diego Fusaro

Recent Posts

  • Featured

L’Inter salva la pelle contro lo Shaktar e strappa la prima vittoria europea in dieci

C’è un modo di vincere che non finisce nelle statistiche, ma che dice molto di…

2 ore ago
  • Featured

Notte magica per il Como al Sinigaglia: Paz, Douvikas e Ramon stendono lo United

Como-Manchester United finisce 4-1, e al Sinigaglia è una serata che i lariani ricorderanno a…

5 ore ago
  • Featured

L’ISS richiamò Frasca sugli effetti avversi ▷ Buonguerrieri: “Siamo di fronte a prove di censura”

La Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid ha ascoltato Loredana Frasca, ricercatrice senior dell’Istituto superiore di…

6 ore ago
  • Attualità

Olio, “costa 8 euro produrlo ma lo pagano 4”: l’affondo di Monopoli e il conto che non torna

Da una parte le olive ancora sugli alberi, dall’altra i trattori in piazza. In Puglia…

8 ore ago
  • Collaboratori

MCDonald

9 ore ago
  • Sport

Como, Fabregas contro un giornalista: “Domanda brutta e irrispettosa!”

COMO FABREGAS - Nel calcio europeo l’accostamento è ormai un riflesso condizionato: ogni allenatore giovane,…

9 ore ago