Gasperini torna a casa da Bergamo con una sconfitta, Spalletti deve accontentarsi di un punto in casa con il Lecce. Nella rincorsa a un posto nell’Europa che conta, due delle protagoniste frenano in modi e contesti diversi: esiste però una costante che accomuna Roma e Juventus. Gli attaccanti delle due squadre infatti continuano a fare male, emblema di queste difficoltà è quanto visto ieri a Torino, con il rigore calciato malissimo da David sul risultato di 1 a 1. L’analisi del giorno dopo di Alessandro Vocalelli sulle prove offensive dei protagonisti delle sfide di ieri:
Quello che fa Dybala sullo 0 a 0 indirizza la partita, un errore di concetto che fa non allargandosi sulla destra per girarsi invece sul sinistro che è il suo piede migliore. Quello è un pallone che devi trasformare in gol. La Roma è unna squadra che se segna è difficilmente raggiungibile, mentre se va sotto difficilmente rimonta. Mi stupisce che nelle cronache passa come episodio normale quando quello è il momento in cui gira la partita.
Il risultato della Juventus è stato figlio anch’esso degli errori individuali, Falcone fa tanto, poi la Juventus non è che sbaglia un rigore nemmeno lo tira: arriva questo straccio bagnato in porta inspiegabile. Partite segnate da episodi che anche per colpa degli attaccanti bianconeri non hanno portato la vittoria. La Juventus ha avuto 10 palle gol ma se non concretizzi le partite poi girano in modo diverso.
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