Featured

McTominay, lo scozzese generoso

Al Napoli occorreva la partita perfetta, o quasi, perché Neres e Anguissa – non certo le uniche rinunce obbligate per Antonio Conte, però le più significative – non si regalano a nessuno, figurarsi allora quanto possa pesare la loro assenza in una partita nella quale bisogna impedire alla diretta antagonista di cominciare ad accumulare un vantaggio significativo in vetta.

Il pragmatismo del quadrato di centrocampo dei partenopei, ovvero McTominay – Lobotka – Elmas – Politano aveva azzeccato i tempi di gioco, durante i primi giri di lancetta; la pressione di Zielinski su McTominay però fa saltare il banco già all’alba del nono minuto, innescando la transizione che porta Thuram ad “apparecchiare” la corsia di sinistra per l’appuntamento con il diagonale di Dimarco, che trova l’angolino più lontano grazie a un sinistro a pelo d’erba eseguito con un giro di caviglia su carta millimetrata. Esibizione di automatismi e intensità, episodio che avrebbe abbattuto un bisonte, ma non il Napoli di stasera, che risponde con una speculare intensità e anche in questo caso sul lato mancino, con il guizzo di Elmas fa germogliare l’assist che consente a McTominay di lasciare Akanji a scalciare l’aria: tempismo da consumato centravanti e pareggio depositato alle spalle di Sommer.

Partita bella e rettangolo di gioco punteggiato da duelli individuali come una margherita cosparsa di alici: la similitudine viene spontanea vista l’autorevolezza con la quale il Napoli ricomincia la ripresa.

Trovano la via della porta, non lo specchio della stessa, Hojlund e compagni, ma la pressione è costante. Inter in difficoltà? No: in attesa. Arriva Mkhitaryan in luogo di Zielinski e i nerazzurri si distendono con lucidità, ricacciando Juan Jesus e compagni a ridosso della propria area.

È un rigore da tempi moderni, quello che nasce da un pestone di Rrahmani su Mkhitaryan e che Doveri concede all’Inter dopo la necessaria revisione; è una reazione da ventesimo secolo, ma con copertura televisiva attuale, quella che costa a Conte l’espulsione. Un pallone calciato e un primo piano cercato, per l’esibizione di un labiale ripetuto in modo da estendere la dedica anche al pubblico di San Siro, dopo averla indirizzata alla squadra arbitrale.

La rabbia del tecnico è figlia anche della percezione che i suoi sono andati sotto poco dopo aver dimostrato di meritare il vantaggio; impietoso comincia a essere il cronometro e comprensibile l’eventuale abbattimento: proprio per questo, pesa come ghisa il secondo gol di McTominay, grazie a un pallone che Lang “resuscita” a un millimetro dalla linea di fondo per scodellarlo nel cuore dell’area. Il destro al volo dello scozzese è un massaggio cardiaco alla spettacolarità del campionato, oltre che il pareggio di una squadra, il Napoli, che ha forse meritato la vittoria e che in ogni caso non meritava di perdere.

Applausi, alla fine, con il palo alla destra di Milinkovic – Savic che ancora vibra e un’intensità che non ha avuto nulla da invidiare alla Premier League.

Paolo Marcacci

Recent Posts

  • Economia

Lo scontrino della ricetta UE è arrivato: siamo ufficialmente in stagnazione

A luglio 2026 l'inflazione italiana è salita al 2,9% su base annua, cioè siamo sotto…

2 ore ago
  • Sport

Torino-Roma 0-2, le pagelle di Marcacci: “Malen come Gerd Müller”

La Roma non rallenta: allo Stadio Olimpico Grande Torino, la squadra di Gian Piero Gasperini…

16 ore ago
  • Sport

Torino-Roma 0-2, Ferrajolo “A Botta Calda”: “Scudetto? Di questa squadra ti puoi fidare, ma…”

Malen di "tigna", da terra, servito dal solito Dybala e poi Pisilli nel finale: la…

16 ore ago
  • Notizie

“Allarme inquietante sull’IA? Quello vero (e ignorato) è di Bill Gates” | Giorgio Bianchi

In un lungo saggio intitolato "We Must Pace the Frontier", Dario Amodei, amministratore delegato di…

18 ore ago
  • Video

Juve, la stoccata in diretta di Amoruso ▷ “Va bene Kolo Muani, ma il problema è arrivarci davanti”

C'è una differenza semantica, in apparenza sottile, che Nicola Amoruso ha voluto marcare con nettezza…

18 ore ago
  • Sport

Sassuolo, è successo di nuovo: Adžić punisce la Juventus 365 giorni dopo

SASSUOLO-JUVENTUS - Ci sono giocatori che sembrano avere un appuntamento con il destino: per Vasilije…

21 ore ago