Il Cagliari prende tre punti fondamentali nella lotta salvezza, la Juventus certifica il distacco dalle prime tre della classe: la partita finisce 1 a 0 per i sardi. Una partita che la squadra di Pisacane ha vinto con voglia e fortuna, chiudendosi bene e sfruttando un calcio piazzato. La Juventus ha mostrato problemi davanti, non riuscendo a concretizzare il totale predominio di campo mostrato. I bianconeri si sono fermati al record di angoli di stagione, senza mai superare Caprile
La partita
Al quindicesimo Massa fischia rigore per la Juventus, Miretti si ritrova a calciare in area, ma invece del pallone colpisce il tallone del difensore del Cagliari e cade. L’arbitro viene richiamato dal Var e revoca la decisione presa. Difficile in un campionato senza alcuna certezza sugli episodi, senza alcun precedente valido, senza nessuna coerenza nei giudizi da parte degli arbitri, giudicare se sia corretta la decisione finale. La squadra di Spalletti continua ad attaccare in maniera costante ma sterile.
Alla fine la sblocca il Cagliari, su calcio di punizione: Esposito batte sul primo palo rasoterra, Mazzitelli anticipa tutti, gran gol da attaccare vero (quale non è). Così al ventesimo del secondo tempo la Juventus si trova a rincorrere, ma lo fa in maniera caotica e poco incisiva. Tanti calci d’angolo, tante azioni laterali che finiscono nel vuoto dell’area di rigore. Zhegrova, Conceicao e Openda non convincono, Yildiz mette in mostra le solite qualità tecniche, ma non incide nel tabellino stavolta. La sorte che potrebbe aiutare i bianconeri non si palesa, al minuto 83 il tiro del 10 juventino deviato da un difensore avversario spiazza il portiere e si infrange sul palo.
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