Attualità

Avete sentito Musk sull’UE? Ecco la tragica verità da leggere tra le righe

Il turbocapitalista, polide, multimilionario e transumanista Elon Musk ha recentemente dichiarato con enfasi che l’Unione Europea sarebbe da annientare e che occorrerebbe altresì restituire la piena sovranità agli stati nazionali della vecchia Europa. Musk ha altresì affermato che oggi l’Unione Europea risulta in toto l’equivalente di un quarto Reich. Ora, forse il richiamo al Reich teutonico può apparire fuorviante ed esagerato, ma non v’è dubbio che con l’Unione Europea la Germania è riuscita a ottenere ciò che in passato non aveva conseguito con successo: voglio dire la dominazione integrale dell’Europa.

Berlino al posto di Bruxelles

Con tutta evidenza, la vera capitale dell’Unione Europea è oggi Berlino e non Bruxelles, e la vera moneta non è l’euro ma il marco tedesco. Da diversi lustri, noi sosteniamo a squarciagola l’esigenza di abbattere il costrutto tecnocratico e repressivo di Bruxelles per costruire finalmente un’Europa dei popoli e degli stati sovrani nazionali fratelli e democratici. L’Unione Europea, infatti, non è altro che la riorganizzazione verticistica e neoliberale dell’ordine turbocapitalistico dopo la data sineddoche del 1989.

L’euro e la sostenibilità dell’Unione

Non si tratta, conseguentemente, di salvare l’euro e l’Unione Europea whatever it takes, ossia a ogni costo, come ebbe spudoratamente a dire l’unto dai mercati, l’euro inomane e austerico delle brume di Bruxelles Mario Draghi. Al contrario, si tratta, a nostro giudizio almeno, di salvarsi dall’euro e dall’Unione Europea a ogni costo.

Autonomia dai poteri esterni

Va anche detto però che i popoli europei debbono smettere, una volta per tutte, di essere dipendenti da Washington e di prendere cadavericamente ordini dall’America, magari anche dal signor Elon Musk. Ringraziamo dunque per il consiglio non richiesto il miliardario di X di Tesla, ma i popoli europei devono agire autonomamente per recuperare in toto la loro libertà e la loro democrazia, attualmente negate, come ricordavo, dal costrutto tecnocratico e repressivo di Bruxelles.

Il nemico dell’Europa

Su queste basi desidero ricordare una volta di più una verità evidente e tuttavia nascosta in ogni modo. Il nostro nemico oggi non è a Mosca e non è a Pechino, non è a Teheran e non è a Caracas. Il nostro nemico è situato invece stabilmente a Bruxelles e a Washington. A Bruxelles, da che il tempio vuoto dell’Unione Europea distrugge la sovranità economica dei paesi europei. A Washington, da che l’imperialismo a stelle e strisce del Leviatano della civiltà del dollaro tratta l’Europa come una semplice colonia priva di dignità.

Diego Fusaro

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