Sport

“FIGHTERS”: su Prime Video il documentario che svela i volti della boxe italiana

Un documentario in quattro episodi legato al mondo della boxe e delle arti marziali nostrane. Il ritratto di 4 grandi atleti del nostro pugilato.

L’eccellenza sportiva in Italia non è solo legata al calcio, ai motori o a quei personaggi patinati che vengono acclamati ad ogni piccola e grande impresa. C’è anche un sottobosco di attività agonistiche da considerarsi di nicchie, popolate da campioni e sportivi che lavorano con passione e raccolgono successi e soddisfazioni personali continue.

“FIGHTERS”: su Prime Video il documentario che svela i volti della boxe italiana (esclusiva radioradio.it)

Parliamo del mondo della boxe e di altre discipline legate allo sport combat in generale. Ad accendere i riflettori su questo ambito c’ha pensato Fighters, il documentario prodotto da Zut Films ed in questi giorni visibile su Amazon Prime Video, come un prodotto innovativo ed al 100% italiano.

Il giovane regista Leonardo Santoleri, appassionato di pugilato ed alla sua opera prima, ha messo in luce la vita e la carriera di quattro atleti del panorama romano. Una selezione di aneddoti, episodi personali, storie di vita vissuta pronte ad accalappiare l’attenzione anche di coloro che non necessariamente seguono o praticano gli sport di contatto.

Da De Carolis a Faraoni, le 4 biografie da non perdere in “Fighters”

Mattia Faraoni, Giovanni De Carolis, Micol Di Segni e Carlo Pedersoli Jr. Sono loro i protagonisti e narratori dei quattro episodi di Fighters. Uno spaccato sulle rispettive esistenze, su ciò che li ha spinti quasi casualmente a diventare pugili e combattenti, come suggerisce il titolo. Ma soprattutto le battaglie personali, vite comuni scalfite da difficoltà e voglia di emergere.

Da De Carolis a Faraoni, le 4 biografie da non perdere in “Fighters” (esclusiva radioradio.it)

C’è pathos ed emozione nel racconto autobiografico degli atleti, una narrazione a ruota libera che avvicina più all’anima che ai guantoni. Il primo episodio, dedicato a De Carolis, è una storia di sacrifici e di bontà d’animo. Un ragazzo semplice che ha scoperto per caso la propria strada, seguito dagli allenatori giusti, capace poi di diventare campione del mondo nel 2016 dei pesi supermedi WBA. “L’esigenza di raccontarsi è soprattutto la voglia di far conoscere ai ragazzi un mondo dove l’impegno ripaga sempre. La base è sempre quella di stare bene con sé stessi, fare sport per conoscere il proprio corpo e combattere per superare i propri limiti” – ha detto l’attuale direttore tecnico della nazionale italiana di pugilato ai nostri microfoni durante la presentazione di Fighters.

Micol Di Segni, fighter professionista ed uno dei volti femminili più in voga di questo sport, è l’esempio di chi ha vissuto un vero e proprio colpo di fulmine con il pugilato ed il combattimento in generale. Il suo è un racconto di chi ha saputo reinventarsi, nonostante la propria strada la stesse spingendo da tutt’altra parte, con un prologo da modella, tatuatrice e suicide girl. Il mio episodio è una storia d’amore per il mio sport – ha ammesso la Di Segni in conferenza stampa – Per arrivare a certi livelli c’è una sola cosa da fare: andare in palestra e praticare a ripetizione, con passione, farla diventare un’abitudine”.

L’episodio più atteso è senza dubbio quello che riguarda la storia di Mattia Faraoni, kickboxer e pugile romano, divenuto celebre tramite i social e grazie ai suoi trionfi nei campionati mondiali ISKA. Un ragazzo senza fronzoli, dall’aspetto aggressivo ma dal cuore grande e dall’enorme complicità. L’esempio di come il fighting voglia uscire dai cliché dello sport ‘da strada’ ed accogliere ragazzi di ogni età, estrazione e ceto sociale.

Il regista Santoleri ha affrontato il progetto con la tenacia di chi vuole arrivare in alto, ma partendo da una sua passione personale: “Il documentario è un genere difficile ma ha concetti enormi, ti dà l’opportunità di raccontare personaggi di alto respiro. Sono stato spinto dalla passione, dal desiderio di gettare il cuore oltre l’ostacolo. L’orgoglio di poter raccontare questi fuoriclasse è fantastico”.

Dal 15 novembre scorso Fighters è fruibile sulla piattaforma Prime Video, nel catalogo delle serie TV sportive. Un prodotto di nicchia che si apre su realtà affascinanti e da non sottovalutare.

Keivan Karimi

Romano, over 30, giornalista pubblicista iscritto all'albo dal 2015. Mi occupo di articoli, recensioni e approfondimenti su Sport, Spettacolo, Costume, Motori e Attualità. In passato anche speaker radiofonico e podcaster

Recent Posts

  • Featured

“Ho colpito navi russe dirette in Iran”: l’ultima pomposa – e rivelatrice – dichiarazione di Zelensky

Zelensky, attore nato con la N maiuscola e prodotto in vitro di Washington se non…

16 ore ago
  • Sport

Pruzzo ricorda Baresi: “Un trascinatore! Il confronto con Scirea…”

Il calcio italiano piange la scomparsa di Franco Baresi, morto nella notte all’età di 66…

17 ore ago
  • Featured

Caos Ceuta, il video virale: “La polizia marocchina li lascia partire”

Ieri sera, mentre le notizie dalle spiagge di Ceuta continuavano ad arrivare a raffica, su…

21 ore ago
  • Featured

Vi svelo chi sono le vere vittime degli ultimi quarant’anni di declino made in UE

Volevo lasciare un pensiero oggi senza commentare i giornali, ma volevo dedicare questo pensiero agli…

21 ore ago
  • Featured

Interrogato Fauci su Wuhan, non rispose: “Ha qualcosa da nascondere” | Con Roberto Vivaldelli

Anthony Fauci ha scelto il silenzio. Mercoledì 29 luglio, davanti alla Senate Homeland Security and…

22 ore ago
  • Featured

“L’informazione è drogata e ve lo dimostro con una notizia passata sott’occhio” | Fabio Duranti

Un episodio di cronaca nera consumatosi a Roma lo scorso 18 luglio si fa protagonista…

2 giorni ago