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Ecco il nuovo piano UE per la difesa: preparare una guerra che finge di non volere

Muro di droni e scudo spaziale. Sono queste, apprendiamo in questi giorni, le priorità della difesa per l’Unione Europea. Ne danno con zelo notizia i più letti, e soprattutto più venduti, quotidiani nazionali ed europei, con il tono trionfale di chi annuncia una saggia decisione.

Dai cartoni alla realtà

Francamente, nel leggere questa notizia dal carattere vagamente fumettistico, sovviene alla memoria irresistibilmente quella sigla di un noto cartone animato degli anni che furono, che recitava a grosso modo così: “Si trasforma in un razzo missile, con circuiti di mille valvole, tra le stelle sprinta e va.” In effetti, tutto questo farebbe anche ridere, se solo non facesse tragicamente piangere. La situazione, inutile nasconderselo, va peggiorando di ora in ora.

L’Europa e la guerra che finge di non volere

Sembra infatti che l’Unione Europea sia ormai decisa risolutamente a trascinare la Russia di Putin nella guerra, naturalmente fingendo che sia la Russia stessa a volere il conflitto e a essere in procinto di invadere l’Europa. D’altro canto, tutto questo risulta perfettamente coerente con la forma mentis oggi egemonica in Occidente, anzi in Uccidente. Poiché “l’invaso ha sempre ragione”, come hanno ripetuto in forma martellante e squillante per giustificare il sostegno all’Ucraina, e poiché una dichiarazione di guerra da parte dell’Europa potrebbe suonare sgradita all’opinione pubblica, non vi è soluzione più efficace che fingere che sia la Russia a dichiarare guerra e che conseguentemente l’Europa stia soltanto difendendo se stessa.

La narrazione perfetta

Si provoca il nemico in ogni modo, portandolo al conflitto, magari anche con menzogne eclatanti, come per più versi sembra fare abitualmente l’Uccidente. E si fa, tra l’altro, passare la propria volontà bellica e la propria aggressività imperialistica per esigenza difensiva. Si lascia credere alle masse tecnonarcotizzate e teledipendenti che l’Europa si stia soltanto difendendo dal perfido nemico Rosso Bruno, invasato e invasore. Una strategia narrativa quasi perfetta, direi, che però, va sottolineato, può far presa soltanto su quanti ancora non abbiano inquadrato il reale modus operandi della civiltà uccidentale.

L’economia della guerra

Insomma, tutto sembra portare l’Europa verso la guerra. Sembra, del resto, che l’impresa manifatturiera teutonica ne abbia vitale esigenza, poiché è in profonda crisi e forse la produzione di armi può risollevare l’intero comparto manifatturiero teutonico, profondamente in crisi, come si ricordava.

Diego Fusaro

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