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Chat Control, il nuovo progetto del Grande Fratello UE: ecco come spieranno i tuoi messaggi WhatsApp

Si chiama orwellianamente Chat Control ed è la nuova folle, manicomiale e delirante proposta dell’Unione Europea, tempio vuoto che santifica il turbocapitalismo finanziario e la tecnocrazia repressiva degli euroinomani delle brume di Bruxelles. Se dovesse passare la norma del chat control, sarà presto votata, i nostri dispositivi potrebbero essere agevolmente spiati in nome della lotta contro la pedopornografia. Una lotta giusta, sia chiaro, ma che in questo caso viene condotta a scapito della libertà e della privacy dei cittadini europei.

Infatti, l’eventuale legge del chat control implicherebbe e autorizzerebbe la scansione automatica dei messaggi privati su note applicazioni come WhatsApp, Telegram e Signal, il tutto in nome della lotta alla pedopornografia digitale. E allora non è affatto ozioso domandarsi se l’obiettivo reale sia la lotta contro la pedopornografia o se quest’ultima sia utilizzata soltanto come alibi per giustificare l’obiettivo reale del controllo e della sorveglianza.

Sia quel che sia, il capitalismo della sorveglianza, come l’ha definito la studiosa Zuboff, continua a inanellare imperterrito i suoi successi e ci rende sempre più sorvegliati e felici, sempre più tracciati con ebete e euforia. Oltretutto ci persuade del fatto che questa limitazione della nostra libertà sia funzionale, come sempre, alla difesa della nostra sicurezza. In effetti, il paradigma resta sempre immutabilmente il medesimo. La libertà barattata in nome della sicurezza, il controllo panottico imposto in nome della presunta tutela dei cittadini e della loro sicurezza stessa. Da sempre, sia chiaro, il potere aspira a controllare i cittadini e se solo potesse, come già sapevano Tommaso Hobbs e Baruch Spinoza, si intrufolerebbe direttamente nella loro coscienza per controllarla e disciplinarla, dirigerla e amministrarla. La novità del capitalismo della sorveglianza contemporaneo è che esso sta riuscendo a farlo.

Ci induce scaltramente, dopo averci manipolati ad hoc, a ritenere che tutto ciò che viene fatto dal capitalismo della sorveglianza, quando anche si tratti delle limitazioni e delle restrizioni più pressanti, sia in funzione della nostra sicurezza. Sotto questo profilo non vi è dubbio alcuno che il Potere ha fatto enormi passi in avanti. Che n’è infatti della Stasi della Germania Est in confronto ad Alexa, che registra meticolosamente ogni nostra espressione nelle nostre case? O eventualmente in confronto a Chat Control, che scansionerà automaticamente i nostri messaggi privati?

Vi è soltanto una differenza a ben vedere. Tutti siamo ben disposti a condannare retrospettivamente la stasi teutonica o le molteplici altre forme di controllo e di spionaggio totalitario a nocumento dei cittadini. Molti di noi, tuttavia, ritengono invece che le forme di spionaggio e di controllo della civiltà del turbocapitale siano invece benefiche e volte sic et simpliciter, a garantire nient’altro se non la nostra sicurezza

Diego Fusaro

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