Vaticano

Papa Leone e la “conversione ecologica” ▷ Cionci: “Occhio, non è come ve l’hanno raccontata”

Mercoledì 9 luglio, Papa Leone XIV ha celebrato la sua prima “Messa per la Custodia della Creazione”, definita dalla stampa “messa green”, nei giardini della Madonna nel Borgo Laudato Si’, l’ecocentro educativo presso la sua residenza estiva a Castel Gandolfo.

Il rito ha adottato un nuovo formulario liturgico appositamente creato, la “Missa pro custodia creationis“, inserito tra le messe “per varie necessità” del Messale Romano. Si è trattato di una celebrazione privata, destinata ai collaboratori del centro Laudato Si’.
Il Giardino della Madonnina, “una cattedrale naturale” circondata da alberi, piante e un fonte d’acqua, ha fatto da scenografia reale alla liturgia. Papa Leone si è soffermato su questa dimensione contemplativa, sottolineando come la Creazione possa condurci “fuori dalla crisi ecologica” grazie a uno sguardo ispirato e riconciliativo.

La “conversione ecologica”

Nella sua omelia, il Pontefice ha ringraziato quanti hanno concepito e realizzato l’evento liturgico, richiamando l’eredità dell’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco, ormai dieci anni dopo. Il passaggio che ha creato sconcerto tra i più è stato quando il Pontefice ha richiamato a una “conversione di tante persone, dentro e fuori della Chiesa, che ancora non riconoscono l’urgenza di curare la casa comune“. Un passaggio semplificato dai media come “conversione ecologica“. Secondo Andrea Cionci, giornalista e autore de “Il Codice Ratzinger”, la differenza è sottile.

Ecologismo di Prevost vs ecologismo di Bergoglio

“Hanno accusato Leone XIV di essere sulla stessa scia di Bergoglio. Se andate a leggere attentamente l’Omelia di Leone XIV vedrete che è scritta in punta di penna. Lui per esempio non parla affatto di ‘conversione ecologica’ come ha accusato Viganò, lui parla di ‘conversione spirituale’. Ora, la cura del Creato, aldilà della testa come un pallone che ci ha fatto Bergoglio per 12 anni, è un preciso dovere del cristiano. Perché l’uomo è amministratore del Creato, di questo giardino che gli è stato dato in in gestione dal Padre eterno. Quindi la custodia del Creato è un concetto cristiano. Bergoglio per 12 anni ha spinto invece le istanze eco-globaliste più nefaste che parlano di conversione ecologica, che invece è una rivoluzione antropologica, industriale, economica che assoggetta l’uomo alla sudditanza verso la Madre Terra. Leone XIV sta prendendo dei concetti che Bergoglio aveva ‘gnosticizzato’ e li sta ‘ricattolicizzando’. È un processo molto sottile, molto impalpabile, condotto con un’attenzione chirurgica”.

Francesco Vergovich

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