Il mercato della Juventus si è fermato all’acquisto di Jonathan Davìd. Ora la dirigenza bianconera ha la necessità di vendere, ma al momento le porte del mercato in uscita sono bloccate. Sul tema Tony Damascelli è caustico: “Il mercato in uscita della Juventus non va, non ce la fanno. I salari dei giocatori sono alti e molti non vengono da una stagione appariscenti. La situazione dei prossimi due anni della Juve è critica. Sono arrivati dei nuovi collaboratori di Tudor, è stato nominato Padoin responsabile della primavera. Roba piccola, perché la Juventus è una cosa piccola, bisogna rendersi conto di questo”.
Massimo Franchi: “Il grande direttore sportivo è quello che sa soprattutto vendere più che comprare. Io sarei più ottimista perché il signore Elkan ha sempre fatto delle ricapitalizzazioni. La speranza è l’ennesima ricapitalizzazione che per me è del doping amministrativo. Non si può sempre ricapitalizzare, non c’è capacità di concorrere con avversarie. La proprietà versa soldi come nessuna altra in Italia”. Va bene così, mi piacerebbero investimenti in stile PSG ma al momento non mi sembra ci sia la capacità”
Stefano Agresti: “Le operazioni in uscita sono molto complicate. Douglas Luiz è stato pagato 50 milioni di euro, adesso i bianconeri non possono pensare nemmeno a una cifra simile. La situazione di Vlahovic, che avrebbe più mercato, è comunque complicatissima per il suo contratto e per la cifra a cui dovrebbe partire. La Juve ha troppi giocatori che hanno valutazioni elevate e stipendi importantissimi che bloccano il mercato”.
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