Featured

“Occupazione record”, ma qualcosa non quadra: c’è un dettaglio che non vi stanno raccontando

In Italia si parla di record di occupazione, ma la realtà sotto la superficie è molto diversa. I salari reali non crescono da un quarto di secolo e l’inflazione ha eroso ciò che restava del potere d’acquisto. L’illusione della crescita si infrange contro una verità amara: siamo più poveri.

Salari in caduta libera: altro che crescita

In Italia il mercato del lavoro ha raggiunto livelli record di occupazione, secondo alcune informazioni, nonostante il rallentamento della crescita economica. Tuttavia, il nostro Paese ha registrato il calo più significativo dei salari reali tra le principali economie dell’Oxe. Tradotto: è vero quello che si sente dire nei bar, “ci dicevano che eravamo poveri con la lira, ma c’era la scala mobile, l’inflazione e l’aumento dei salari reali”. E i salari reali – cioè quanto vale il potere d’acquisto della moneta – in realtà in Italia non crescono da 25 anni.

Un popolo sempre più vecchio e più povero

Mentre la popolazione in età lavorativa è destinata a calare del 34% entro il 2060, aumenterà il numero di anziani a carico. In altre parole, “diventeremo un popolo di vecchi senza denaro”. Nonostante un leggero rialzo dei salari nominali nell’ultimo anno, il potere d’acquisto non è stato affatto recuperato. Secondo l’Oxe, altri paesi hanno già colmato la distanza, mentre l’Italia continua a rimanere indietro.

L’illusione dell’Unione Europea

Non è affatto vero che il nostro governo sta facendo bene. C’è un fallimento della classe media e delle politiche economiche, una linea di continuità con i governi precedenti che si sono “appiattiti a dire di sì alla Germania, alla Francia, all’Unione Europea”. E basta con la retorica del calo della produttività: il vero problema è “la follia dell’Unione Europea”. Le misure per contrastare il cosiddetto carovita sono stati palliativi, ma non hanno affrontato le cause strutturali della crisi.

Chi crea ricchezza? Solo gli imprenditori

Anche con qualche rinnovo contrattuale, gli aumenti salariali negoziati non sono riusciti a compensare la perdita di potere d’acquisto causata dall’inflazione. Eppure, c’è chi ancora tiene in piedi il sistema: “Per fortuna che il mio mestiere mi porta a parlare con gli imprenditori, gli unici che sono rimasti con un po’ di cervello in questo mondo alla rovescia e gli unici che creano, mantengono e distribuiscono la ricchezza”.

Valerio Malvezzi

Recent Posts

  • Featured

Ecco un nuovo autovelox sulle strade ▷ “Sta succedendo di nuovo: spacciano il business per sicurezza”

Oggi ci vietano di usare la vecchia Panda o l'auto diesel, o ce ne fanno…

52 minuti ago
  • Featured

Lazio, scontro totale Orsi – Mattioli: “I tifosi cosa pretendono?!”

Il clima in casa Lazio resta teso, i tifosi proseguono lo sciopero, la società non…

17 ore ago
  • Featured

Tajani conferma, l’Italia si arma con i soldi dell’UE: il Governo si conferma per quel che è

Ebbene sì, lo ha annunciato il ministro Tajani, questa volta senza esibirsi nel suo proverbiale…

21 ore ago
  • Attualità

MIT: chi usa ChatGpt per scrivere ha un’attività cerebrale più bassa. Lo studio che fa discutere

Uno studio del MIT Media Lab, firmato dalla ricercatrice Nataliya Kosmyna e diffuso come preprint…

21 ore ago
  • Sport

Roma, Camelio attacca Vocalelli: “Sei incoerente! Quando parli di Gasperini…”

Non c'è niente da fare: il mercato della Roma di Gasperini resta uno dei temi…

1 giorno ago
  • Attualità

“Vi dimostro che sui migranti in spagna ci hanno raccontato solo bugie” | Con Galeazzo Bignami

Nei giorni scorsi si è assistito a una vera e propria strumentalizzazione mediatica sulla vicenda…

1 giorno ago