Featured

Ramy, indagato il carabiniere ▷ Mario Giordano: “Allucinante. Io garantirei il diritto allo speronamento”

Il carabiniere che nella notte tra il 23 e il 24 novembre 2024 ha partecipato all’inseguimento di Ramy Elgaml è formalmente indagato. La Procura di Milano ha chiuso le indagini contestando al militare il reato di omicidio stradale, in concorso con Fares Bouzidi, l’amico di Ramy che guidava lo scooter durante la fuga. Secondo i magistrati, l’auto dei carabinieri sarebbe stata troppo vicina allo scooter nella fase finale dell’inseguimento, contribuendo così allo schianto che ha causato la morte del 19enne.
Un’indagine che già sta facendo discutere molto per il sottofondo di impunità e svilimento delle istituzioni che in molti ci vedono dietro: così è ad esempio per Mario Giordano, giornalista e conduttore di Fuori dal Coro che Stefano Molinari ha ascoltato a Lavori in Corso.

Atto dovuto? Ma perché?

“Non è atto dovuto, qui c’è la possibilità molto concreta che venga condannato. Cioè c’è il rinvio a giudizio per omicidio stradale e soprattutto la cosa allucinante è che viene messo sullo stesso piano chi infrange la legge, quindi una persona che sta guidando senza patente, drogato e fuggitivo da un posto di blocco, viene messa alla stessa stregua di chi invece sta cercando di far rispettare la legge, e questa è la cosa incredibile. Chi infrange la legge e chi cerca di farla rispettare sono considerati dalla Procura di Milano uguali, colpevoli dello stesso omicidio, con queste motivazioni allucinanti, perché come fai a dire che lo devi inseguire, ma a una certa distanza? Cosa fa il Carabiniere? Prende il metro, e solo per un certo periodo? Ricorderete che i due erano scappati per otto chilometri, attraversando tutta Milano e mettendo peraltro a rischio la vita di tante persone. E tu cosa fai? Lo insegui due minuti, poi dici “ah no, è troppa cosa”, e vai via? Ma se quello che scappa è un terrorista imbottito di esplosivo, tu che ne sai? Secondo me, quando uno passa un posto di blocco, deve essere fermato in ogni modo”.

“Deve essere garantito il diritto allo speronamento”

“I carabinieri, la polizia, le forze dell’ordine dovrebbero avere il diritto di speronare chi scappa. E senza essere indagati. Perché, guarda, questa cosa dell’atto dovuto è un abominio. Del carabiniere ucciso in Puglia non si parla, per Ramy cortei e piazze. Per il carabiniere ucciso in seguito, nessun corteo. E in più i poliziotti che erano con lui indagati per atto dovuto! C’è un ladro che sta sparando e tu sei indagato perché spari, ma perché atto dovuto? Di questo passo indagheranno i poliziotti per sequestro di persona quando faranno un arresto: atto dovuto! L’hai arrestato per sequestro di persona: non si può più fare niente, soprattutto non si riesce più a far rispettare la legge”.

“Non c’è il razzismo, c’è l’illegalità”

“Guardate che gli effetti sono devastanti perché io ricordo, ho incontrato un carabiniere che fa servizio in strada, mi dice: “Ma sai perché tutte queste risse di sabato sera, di ragazzi che si accoltellano ecc.? Perché una volta quando ci chiamavano – lui è 40 anni che fa Polizia di Stato – intervenivo: forse ci sono tre, dieci ragazzi, quindici ragazzi; devi intervenire e devi metterti in mezzo. Adesso nessuno di noi lo fa più. Se ti metti in mezzo e dai uno spintone, gli viene un livido e c’è uno che ti riprende, hai la carriera rovinata, ti devi pagare l’avvocato. Da qui, andiamo lì, c’è la rissa e li dobbiamo guardare che si ammazzano. Ma questo sarà il risultato. Se io non posso arrestare un delinquente, significa che il delinquente si sente impunito. Tu parlavi di immigrati. Molti immigrati stracciano davanti alla polizia i fogli di via. Tu io ti do il foglio di via in questura, escono fuori e lo stracciano lì davanti. E poi dicono del razzismo. No, non c’è niente di razzista. C’è solo o la legalità o l’illegalità. O la legalità o l’illegalità. E noi abbiamo sempre più l’impressione di uno Stato che sta dalla parte dell’illegalità”.

Stefano Molinari

Stefano Molinari nasce come attore. Lavora sia per il cinema che per la televisione. Negli ultimi 15 anni è voce e volto di Radio Radio dove conduce diversi programmi di successo.

Recent Posts

  • Featured

Si incrina il rapporto D’Amico – Gasperini? ▷ Camelio: “Ecco nomi e cognomi su cui non c’è intesa”

Il calciomercato della Roma entra in una fase delicata, sospesa tra le priorità tattiche di…

5 ore ago
  • Attualità

Carlson riapre il vaso di Pandora sull’11 Settembre ▷ Vivaldelli: “C’è qualcuno che oscura”

Negli Stati Uniti torna a riaccendersi il dibattito su uno dei temi più delicati della…

6 ore ago
  • Featured

Non solo “escursionisti”: l’altro sfondone RAI di cui nessuno parla | Claudia Carpinella

Un servizio del Tg2 dedicato agli scontri in Cisgiordania ha riacceso il dibattito sul linguaggio…

6 ore ago
  • Featured

Duranti smonta le bufale sul cloud seeding: “Ci metto il carico da 90, ma non fatevi ridicolizzare”

Il tema della modificazione artificiale del clima — cloud seeding, inseminazione delle nuvole, tecniche di…

7 ore ago
  • Featured

Dybala e Cristante faccia a faccia: scatta il battibecco durante Cardiff – Roma

Non è bastata la pesante sconfitta per 4-1 contro il Cardiff City a far calare…

10 ore ago
  • Featured

Il monopolio che l’Italia ha tenuto per 50 anni: ecco la sentenza che liberò radio e tv | Con l’Avv. Barneschi

Il 28 luglio 1976, esattamente cinquant'anni fa, la Corte Costituzionale mise fine — almeno in…

11 ore ago