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“Ecco i due scenari per il nuovo partito di Musk: Trump deve stare attento alle Midterm” | Capezzone

Nasce il nuovo partito di Elon Musk: the America Party. Ecco gli scenari della nuova alternativa promessa dall’ex capo del DOGE e perché può far male a Trump.

Due cose sono successe il 4 luglio, giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti. Da una parte Donald Trump ha finalmente potuto festeggiare la firma della One Big Beautiful Bill. Dall’altra Elon Musk ha lanciato l’ennesimo sondaggio su X, ma di un peso leggermente diverso rispetto ai soliti. Il 4 luglio il patron di Tesla e SpaceX ha chiesto alla platea della sua piattaforma: “Il giorno dell’Indipendenza è il momento perfetto per chiedersi se si desidera l’indipendenza dal sistema bipartitico (alcuni direbbero monopartitico)! Dovremmo creare l’America Party?“. Semplice e diretto, coerente col suo stile comunicativo che molti hanno sofferto negli ultimi anni: decisamente troppo poco politichese. Ma è proprio su questo che punta Elon Musk. D’altra parte, la promessa di un partito volenteroso di smantellare le vecchie istituzioni politiche non ha avuto storia favorevole negli USA. Intanto il sondaggio ufficializza: votano 1.248.856 utenti e vince il “sì” con il 65,4%.

I motivi

La lite tra Elon Musk e il Presidente degli Stati Uniti si amplifica. Eppure sembrava che le discussioni si fossero placate. Tutto comincia con la divergenza politico-economica tra Musk e Trump: il primo lancia pesanti accuse (sostiene pure la presenza del tycoon nella “lista di Epstein”); l’altro annuncia ritorsioni alle sue aziende. Dopo diversi scambi, il capo di Tesla cancella il tweet scandalo su Trump e Epstein. Tutto tace per un po’, fino alla campagna di Trump a favore della One Big Beautiful Bill. La riforma fiscale non piace a Musk. La definisce un “disgustoso abominio”: aumenta il debito pubblico e taglia le agevolazioni per energie rinnovabili e veicoli elettrici. Alla fine, la legge riesce a passare con molta fatica attraverso il voto del Parlamento. Il 4 luglio, Trump firma ufficialmente la nuova riforma fiscale. Musk allora ufficializza il suo nuovo partito. Ma quali sono gli obiettivi dell’America Party?

Gli obiettivi dell’America Party

Una direzione più liberista e liberale, soprattutto in economia. Elon Musk non sopporta, e lo evidenzia chiaramente attraverso i suoi tweet, che lo Stato aumenti il proprio debito pubblico. Sì alla riduzione delle tasse, no alla spesa pubblica voluta dal repubblicano (che punterà sulla capacità militare, sicurezza sull’immigrazione, IA ed energia fossile). Il patron di Tesla parla poi di una “politica pro-tecnologia”, politiche per la natalità, meno regolazione pubblica e misure centriste per il resto. Reali possibilità di sferzare un colpo a Donald Trump? Poche. Elon Musk non può infatti candidarsi alla presidenza USA (essendo nato in Sudafrica). Il terzo partito potrà però sperare di diminuire l’influenza repubblicana nelle Camere. Data da segnarsi? Novembre 2026, quando ci saranno i responsi delle elezioni di metà mandato, le cosiddette “midterm elections“. Se quella dell’America Party sarà una parentesi seria per Musk, allora Trump potrebbe anche perdere la maggioranza nelle Camere. Ma c’è ancora tutto da valutare: quale sarà la reale portata dell’elettorato del nuovo partito? Sarà un progetto serio o un’offensiva a fin di compromesso?

Il commento del direttore editoriale di Libero, Daniele Capezzone.

David De Paolis

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