La stagione 2024/25 dell’Inter si è conclusa con un bilancio amaro, segnato da una pesante sconfitta nella finale di Champions League e dall’assenza di trofei. Nonostante un percorso europeo brillante, il tracollo contro il Paris Saint-Germain ha lasciato un’ombra sull’intera annata. Le analisi di Stefano Agresti e Marco Barzaghi ai microfoni di Radio Radio Lo Sport offrono spunti di riflessione su una stagione che, seppur promettente, si è chiusa senza gloria.
Il 31 maggio 2025, all’Allianz Arena di Monaco di Baviera, l’Inter ha subito una delle sconfitte più pesanti della sua storia, perdendo 5-0 contro il Paris Saint-Germain nella finale di Champions League. Questo risultato rappresenta il peggior passivo mai incassato in una finale della competizione. Stefano Agresti ha commentato: “Una sconfitta per 5-0 in finale di Champions purtroppo rimane nella storia negativa. È un risultato da un certo punto di vista, dal punto di vista sportivo, anche umiliante e non può non incidere”. La dimensione storica del ko rende questa finale un punto di non ritorno nella valutazione della stagione.
In Serie A, l’Inter ha concluso la stagione al secondo posto con 81 punti, dietro a una squadra campione che ha vinto con il minor numero di punti da quando il campionato è a 20 squadre. Agresti ha sottolineato: “L’Inter aveva la squadra migliore del campionato e non ha vinto il campionato, nonostante non ci sia stata un’avversaria irresistibile”. Questo evidenzia come le aspettative fossero alte e il risultato finale deludente. Un campionato che, per organico e profondità, l’Inter avrebbe dovuto dominare, ma che ha finito per gettare al vento.
Marco Barzaghi ha evidenziato come la squadra sia crollata fisicamente e mentalmente nelle fasi decisive della stagione: “È una partita perché è una finale di Champions, è una finale che hai perso praticamente senza giocarla, senza avere un minimo neanche di reazione”. Ha inoltre sottolineato come le fatiche accumulate nelle sfide europee abbiano lasciato il segno: “Ricorderemo sempre le imprese con Bayern Monaco e Barcellona, però secondo me la stagione dell’Inter è finita con quella vittoria epica”. L’esaurimento atletico di Lautaro e Thuram, unito al crollo psicologico, ha reso l’Inter vulnerabile nel momento più importante.
La stagione appena conclusa impone all’Inter una riflessione profonda sulle strategie future. La pesante sconfitta in finale e l’assenza di titoli evidenziano la necessità di rivedere la preparazione atletica, la gestione delle energie e l’approccio mentale nelle fasi cruciali. Come ha osservato Barzaghi: “Il tema della preparazione di questo crollo fisico atletico sarà sul tavolo dell’incontro nelle prossime ore”. L’Inter dovrà ricostruire dalle macerie europee, ritrovare identità e resilienza, e garantire che una stagione promettente non si trasformi di nuovo in un’occasione mancata.
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