La Roma fa il suo dovere e chiude con una prestazione convincente, superando il Torino grazie alle reti di Paredes, freddo dal dischetto, e di Saelemaekers, che raddoppia a inizio ripresa. Una vittoria meritata, frutto di una gara giocata con intensità, qualità e personalità.
Tuttavia, il successo non basta per centrare il sogno Champions League, perché la Juventus ottiene i tre punti nella sua gara e si assicura il quarto posto. I giallorossi chiudono comunque quinti, conquistando un posto nella prossima edizione di Europa League.
Resta comunque un bilancio positivo, se si considera la straordinaria rincorsa compiuta dai capitolini da quando in panchina è tornato Claudio Ranieri: una vera e propria cavalcata, che ha ridato identità, solidità e orgoglio a una squadra che sembrava smarrita.
Quella di oggi è stata anche l’ultima, storica panchina di Ranieri, che saluta definitivamente il calcio con l’ennesima dimostrazione di classe e competenza. Un addio amaro solo nel risultato, non nello spirito.
Svilar 6
Serata tranquilla, anche se non perfetta.
Celik 6
La dorsale Elmas – Biraghi, e viceversa, lo impensierisce il giusto.
Mancini 6,5
Controlla da par suo che in casa, anzi in trasferta, siano neutralizzati tutti gli spifferi.
N’Dicka 6
Mette subito le cose in chiaro con Adams e il “Che” non inizia per niente la guerriglia.
Soulé 7
Basterebbe l’assist per il gol di Saelemaekers, a promuovere la sua prestazione: teso, coi giri contati, recapitato al centesimo di secondo. Non disdegna nemmeno il compito di faticatore di fascia.
Cristante 7
Versione cronografo svizzero, per come sovrintende ai ritmi di gioco e al giro palla. Un grande, ammirevole finale di stagione. Scommettiamo che tornerà utile anche al tecnico che verrà?
Koné 7+
Polifunzionale, nel senso che recupera tanti palloni “periferici” e ne gioca altri per vie centrali. Sulla strada per diventare definitivamente leader.
Saelemaekers 7,5
Il vantaggio lo procura lui, il raddoppio va a segnarlo in prima persona, in mezzo ci mette corsa e gestione della palla.
Angelino 6,5
Dal “tre e mezzo” sulla linea difensiva alla propulsione in avanti, cambi di gioco compresi. Stanco o meno, su di lui si può sempre contare.
Shomurodov 6,5
Ove chiamato alla profondità, risponde “presente”.
El Shaarawy 6
Prova a divertirsi.
Hummels SV
Rensch SV
Baldanzi SV
Pisilli SV
Ranieri 10 e lode
Ora sceglilo bene.
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